Inflitti 3 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione a un quarantenne di Canicattì, Calogero Turco, per detenzione e porto in luogo pubblico di arma e ricettazione. I fatti risalgono al gennaio dello scorso anno. L’uomo aveva portato una pistola – una “Mauser” calibro 7.65, con il numero di matricola punzonato – in un locale della movida lungo viale Regina Margherita. All’interno del bagno si sentì un colpo di arma da fuoco.
Il quarantenne, secondo quanto ricostruito, si sparò per sbaglio ad una mano. Il proprietario del locale, notando un bossolo e del sangue, avvisò i carabinieri che rintracciarono il canicattinese in ospedale. Per questo motivo venne arrestato. La Corte di Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso dell’avvocato Calogero Meli, ha annullato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
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