Mercoledì 4 marzo, alle ore 17, nella prestigiosa cornice di Casa Sanfilippo, ad Agrigento, si terrà la presentazione ufficiale del libro di Settimio Biondi “L’età gioenina e la presenza redentorista in Girgenti”, riedizione di un testo originariamente pubblicato negli anni ’80, oggi restituito ai lettori in una nuova veste editoriale e accompagnato da un elemento di straordinario valore: la prefazione di Leonardo Sciascia, che ne sottolinea la rilevanza culturale e letteraria. L’opera rinasce oggi grazie al significativo contributo del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, che ha sostenuto la pubblicazione attraverso il proprio patrocinio, e a un importante lavoro editoriale della Medinova, inserendola all’interno di una specifica collana dedicata alla valorizzazione e alla sistematica riproposizione di tutte le opere, edite e inedite, di Settimio Biondi.
Un progetto ambizioso e di ampio respiro culturale che mira a restituire organicità e visibilità alla produzione dell’autore, offrendo al pubblico e agli studiosi un quadro completo del suo percorso intellettuale. Si inizia con i saluti istituzionali del direttore del Parco, l’architetto Roberto Sciarratta, la cui sensibilità culturale e la cui visione strategica hanno reso possibile non soltanto il patrocinio dell’iniziativa, ma anche la sua collocazione all’interno di una progettualità più ampia, orientata alla promozione e alla diffusione del patrimonio storico del territorio. Seguirà la conferenza dell’Autore Settimio Biondi che accompagnerà il pubblico alla riscoperta del testo, ripercorrendone la genesi negli anni ’80, le motivazioni che ne hanno determinato la riedizione e l’attualità dei temi affrontati. Sarà un’occasione per approfondire il dialogo ideale con Sciascia, la cui prefazione rappresenta un prezioso sigillo critico e un riconoscimento di grande prestigio.
A concludere la serata sarà l’intervento dell’editore Antonio Liotta, che illustrerà il progetto della collana e il valore culturale dell’operazione editoriale, sottolineando come questa iniziativa segni l’inizio di un percorso destinato a restituire piena centralità all’opera di Settimio Biondi nel panorama degli studi storici su Agrigento. L’appuntamento del 4 marzo si configura dunque come un momento di particolare rilevanza per la vita culturale agrigentina: un incontro che unisce memoria e attualità, valorizzazione del territorio e promozione editoriale. Sarà un’importante occasione di confronto e di rinnovata attenzione verso un’opera che torna oggi a parlare con forza al presente.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
