Sequestro struttura balneare e ricettiva a Maddalusa, l’intervento di Legambiente

Sul sequestro preventivo della struttura balneare e ricettiva a Maddalusa interviene il presidente del Circolo Rabat, Daniele Gucciardo: Poco più di un anno fa, al termine della attività di pulizia volontaristica dell’arenile di Maddalusa. svolta nell’ambito della campagna nazionale di Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti”, segnalammo ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo – che, nelle settimane precedenti, avevano proceduto ad altri sequestri nella Valle dei Templi – la presenza di un manufatto adibito a stabilimento balneare denominato “Maddalusa Mare Foresteria” all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Dalla documentazione allegata si evinceva che al suo interno venivano esercitate non solo attività in qualche modo previste dalle norme – fruizione del mare e ristorazione – ma anche attività non previste come quella extra-alberghiera. Chiedevamo di verificare la regolarità edilizia, urbanistica di tale immobile e fiscale di tale attività imprenditoriale, di essere informati degli esiti degli accertamenti. Nulla abbiamo saputo fino ad oggi quando la Procura della Repubblica di Agrigento, delegando Polizia Giudiziaria, Guardia Costiera e Vigili Urbani ha proceduto al sequestro preventivo della struttura. Siamo molto stupiti che per cominciare a verificare la regolarità di tale manufatto e che per arrivare a ciò sia stato necessario che se ne occupasse la stampa nazionale. In passato abbiamo denunciato altri presunti abusi realizzati in spiagge prestigiose dell’agrigentino, in violazione delle norme sulla tutela naturalistica dei Siti di Importanza Comunitaria, ma ancora attendiamo che queste verifiche abbiano luogo.”