Se ne va un pezzo di Agrigento: è morto il maestro Pippo Flora.

La città ha perso uno dei suoi uomini più illustri. Un’icona della musica e dello spettacolo a livello nazionale.

Se ne va un pezzo di Agrigento: è morto il maestro Pippo Flora, all’età di 89 anni. Musica, teatro, passione per la sua città che amava tanto. Sono suoi, ad esempio,  gli  arrangiamenti de “I Promessi Sposi – Opera Moderna”. Sovrintendente per dodici anni del Teatro Pirandello di Agrigento, ha cresciuto intere generazioni di artisti che di lui conservano un bel ricordo. Da sempre appassionato di jazz, ha iniziato la carriera musicale con alcune opere: Ulisse, Orfeo, un Romeo and Juliet in dialetto siciliano, la storia d’amore tra un ragazzo ebreo e una ragazza musulmana, e Nela e Sahabin altra storia d’amore basata su una leggenda rappresentata all’estero in alcuni teatri lirici. “Oggi è venuto a mancare Pippo Flora, uno dei più grandi artisti che la città abbia mai espressi”,  dice il sindaco Micciché . Al Teatro Pirandello  sarà allestita la camera ardente.
Alla famiglia la vicinanza della redazione di Agrigentooggi, diretta da Domenico Vecchio.

Michele Guardì: va via un pezzo della mia vita.

Un fratello che va via, una persona che mi ha consentito di intraprendere la strada del mondo dello spettacolo. Arrivato ad Agrigento appena laureato mi ha aperto la sua casa e mi ha messo a disposizione tutte le sue conoscenze per intraprendere la strada che ho fatto. Con Pippo va via un pezzo della mia vita.  

Camera ardente al Teatro Pirandello.

Appresa la notizia della scomparsa del Maestro Pippo Flora, tra le tante altre cose già Sovrintendente del Teatro Pirandello, il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, ha immediatamente dato disposizioni affinché venga allestita, nel foyer del nostro teatro, la camera ardente in onore del grande artista che, alle ore 14:00 di domani, Venerdì 20 Gennaio, verrà accolto dal picchetto d’onore, come disposto dall’Amministrazione Comunale di Agrigento. “Ai familiari del nostro amatissimo Pippo giungano le più sentite condoglianze del Consiglio di Amministrazione, del Direttore Generale, del Direttore Artistico e del personale tutto della Fondazione Teatro L. Pirandello – Valle dei Templi”, hanno fatto sapere il presidente della Fondazione Alessandro Patti e il direttore Salvo Prestia. 

Il ricordo di Alessandro Patti.

Il destino ha voluto che mi ritrovassi a dare il commiato al grande Maestro Pippo Flora da Presidente della Fondazione Pirandello. Non avendo ancora avuto il tempo di capire se si stratta di un segno benevolo o beffardo, rimane senza dubbio il fatto che oggi perdo fisicamente il mio maestro, mentore, padre spirituale e musicale.
Posto che continuerà ad avere sempre un posto speciale nel mio cuore, adesso – più che mai – farò in modo che il suo immenso e straordinario patrimonio musicale venga tramandato alle future generazioni. Oggi Agrigento piange un suo figlio eccellente; ma la sua musica rimarrà con noi in eterno e ce lo renderà sempre vivo.

Il ricordo di Michele Sodano.

Arrivederci Pippo. Ti ho amato per tutta la mia vita, fin da bambino, da quando, a cinque anni, mi trovavo con mia madre dietro le quinte del Teatro Pirandello e tu, con il tuo eterno e gentile sorriso, non perdevi mai occasione per intonare al piano una melodia trionfale con quegli accordi “americani” di una tradizione perduta che solo tu sapevi eseguire. Mi hai contagiato l’amore profondo per il pianoforte, per i musical, Jesus Christ Superstar in primis, e di questo te ne sarò grato, per sempre. Mi hai fatto volare mentre arrangiavi “I Promessi Sposi” nella tua meravigliosa casa alla Rupe, il tuo tempio da cui non ti sei mai distaccato, da cui dall’alto contemplavi la tua Agrigento, che mai a pieno ti ha compreso. Non hai mai smesso di sognare, di progettare la messa in scena dei tuoi capolavori. Ti immagino in cielo a dirigere le tue opere inedite “Jerusalem Story”, “Ulisse” capolavori che non hanno mai visto il debutto al grande pubblico, ma che avrebbero meritato i maggiori riconoscimenti possibili per la loro bellezza. La tua enorme generosità è stata un esempio per tutti, i tuoi insegnamenti rimarranno per sempre in me e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Avrei voluto esserti molto più vicino. Ciao amico mio, ciao Maestro.
Cuffaro, l’isola piange il maestro Pippo Flora. 
 Agrigento e tutta la Sicilia piange il maestro Pippo Flora. Uomo di profonda umanità di grande cultura e artista dalle spiccate capacità, amante della propria terra e difensore entusiasta delle proprie radici”, dichiara il commissario regionale della DC nuova, Salvatore Cuffaro. ”Rimarrà per sempre nei nostri cuori. Ai familiari – conclude – porgo la mia più profonda vicinanza in un momento così triste e doloroso.

Morte Pippo Flora, Costantino Ciulla: Agrigento perde un figlio illustre, lascia un grande vuoto.

“Oggi se n’è andato uno dei figli più illustri figli di Agrigento – afferma l’assessore comunale allo Sport, Cultura e Spettacolo, Costantino Ciulla – un grande artista, ed un grande agrigentino, che ha regalato gioia e bellezza alla vita di tutti. La sua scomparsa lascia un grande vuoto non soltanto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ma anche in tutti quelli che ne hanno apprezzato la bravura artistica, la sua arte resterà indelebile nella storia della nostra città, che lo ha amato tanto e che lui ha amato tanto. Alla famiglia Flora voglio esprimere il profondo cordoglio per la perdita e la vicinanza mia personale in questo momento così difficile”. Anche il commissario provinciale, Calogero Pisano, i consiglieri comunali, Gerlando Piparo e Fabio La Felice, la coordinatrice cittadina, Daniela Catalano, e tutto il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia Agrigento, si uniscono al cordoglio espresso dall’assessore Costantino Ciulla e porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Flora.

Il ricordo di Giovanni Moscato.

Il caro e compianto amico e maestro Pippo Flora ha arricchito la nostra vita con il suo entusiasmo, le sue idee e la sua inesauribile genialità.

Il ricordo di Lello Casesa.

Pippo Flora è un patrimonio della città. Ha insegnato, formato, sostenuto generazione di agrigentini nel canto e nella musica e soprattutto è stato un grande punto di riferimento per tutti. Artista straordinario e agronomo nella sua attività lavorativa ha creato, costruito iniziative internazionali come feste di persefone e centinaia di eventi nel territorio di Agrigento. Negli ultimi anni ha scritto insieme a Michele Guardi il musical i promessi sposi presentato in anteprima stadio di San Siro a Milano ed altre città italiane. Lascia un vuoto incolmabile in tutti noi che lo abbiamo conosciuto ed apprezzato e dei tantissimi giovani ragazzi, ormai adulti Carmelo Sardo, Peppe zarbo etc etc…e migliaia di ragazzi legati al patrimonio del folklore agrigentino….

Il ricordo di Achille Contino.

“Pippo Flora – aggiunge Achille Contino è stato un passionario per la nostra città. Uno che, anche negli ultimi giorni della sua vita, ha creduto di potersi ancora impegnare per cambiare direzione con l’ausilio delle sue competenze artistiche. Credeva fortemente e sognava il riscatto della nostra città per la quale ha più volte rischiato, anche con mezzi personali, per le iniziative di successo come le feste di persefone. Ricordo quando mi venne all’improvviso a trovare mentre allestivamo la rassegna del teatro classico presso il giardino botanico. Apprezzò e con lodevole umiltà mi diede buoni consigli sull’utilizzo di un sito straordinario per lo svolgimento di eventi e che sarà riqualificato nei prossimi mesi. Avevamo dei progetti insieme che continueranno a camminare con l’aiuto delle sue idee Perdo un caro amico che presto rimpiangeremo per le sue doti artistiche e per l’amore instancabile della sua terra. Così lo ricorda il dirigente del settore turismo e, per lunghi anni, dello spettacolo della Provincia.

Le parole di Riccardo Gallo.

“Il maestro Pippo Flora è stato per la città di Agrigento una fonte preziosa e inesauribile di creatività artistica, sempre originale, costellata da successi e traguardi, apprezzata e riconosciuta anche in ambito nazionale”. Così ricorda Pippo Flora l’onorevole Riccardo Gallo, che aggiunge: “In me, e in quanti lo hanno conosciuto, è impresso il suo tratto affabile, gioviale, pacato e disponibile. Pippo Flora è stato per decenni un riferimento artistico e culturale per tante generazioni. Adesso restano i suoi insegnamenti e le sue opere, da conservare e tramandare”.