Se fosse un film si potrebbe intitolare “Grande fuga, destinazione Lampedusa”

Se fosse un film si potrebbe intitolare “Grande fuga, destinazione Lampedusa” . Due giovani in fuga dall’ordinarietà delle grandi città del Norditalia, si sono trovati a Lampedusa, dove non solo hanno coronato il loro sogno d’amore ma hanno dimostrato che si può amare un’isola fino ad innamorarsi delle sue bellezze. Decidendo poi di viverci per sempre, creando un marchio d’abbigliamento che riassume la loro “storia”: “Lascio tutto, scappo a Lampedusa”.
Fabio Gallarati, 27 anni, milanese doc dell’elegante quartiere “Isola” (dove c’è il famoso bosco verticale) e la sua compagna, Manuela Piccinini, 29 anni, originaria di Modena, hanno lasciato ogni cosa, lavoro compreso, per amore, costruendosi un futuro al sole e al mare dell’isola di Lampedusa.
Racconta Fabio, un diploma di tecnico turistico nel cassetto e grandi idee da realizzare, che a Milano lui vendeva polizze per le Generali Assicurazioni “ma non ero affatto soddisfatto di quella vita così decisi di fare un salto verso un futuro ancora tutto da inventare”.
Idem la sua compagna Manuela Piccinini che a Modena lavorava, in un bar nei pressi dell’Università.
I due, per una stranezza della vita, s’incontrano in vacanza con le loro rispettive compagnie di amici, su quell’isola di cui avevano tanto sentito parlare e che alla fine ha stregato entrambi.
Per primo, ha maturato “l’idea” Fabio, che per nessuna ragione al mondo sarebbe stato disposto a lasciare Lampedusa per fare ritorno al suo grigio lavoro.
«A me è accaduto di realizzare questo sogno a Lampedusa – dice il giovane milanese – dove il mare ti fa brillare gli occhi, il vento ti accarezza i capelli, il sole ti scalda la pelle e la gente ti fa battere il cuore e dove finalmente riesco ad esprimermi in totale liberta ed autenticità. Poi c’è un luogo magico dove è scattato il nostro amore e che Manuele ed io torniamo a frequentare spesso; una grotta naturale che si affaccia sul mare di Cala Creta che è diventata il nostro paradiso”.
Aveva in mente, il giovane, di aprirsi un’attività commerciale per cercare di sopravvivere con Manuela, anche lei fortemente interessata a cambiare vita ed ecco che la “storia” si concretizza:
“Dai, –  dice Fabio a Manuela – molla tutto anche tu e scappiamo per sempre, noi due, sull’isola più bella del mediterraneo!”
Vendere t-shirt d’estate a Lampedusa non è difficile, ma ci voleva qualcosa in più: uno slogan accattivante che raccontasse la fuga e il desiderio di libertà e al contempo fosse una dimostrazione di grande amore verso l’isola delle Pelagie. Ed e’ nato il marchio regolarmente registrato e depositato “Lascio tutto scappo a Lampedusa”.
La coppia di giovani del Nord ha aperto un punto vendita lateralmente alla frequentata via Roma ed è partita anche l’avventura commerciale, molto presente e seguita sui social.
“Di queste t-shirt ne vendiamo circa cinquemila a stagione, in store e anche on-line – dice Fabio – ed è il prodotto che va per la maggiore tra i turisti. Da qualche tempo abbiamo iniziato a produrre bag e pochette con lo stesso marchio e speriamo di replicare il successo ottenuto con le magliette”.
“Ci sono filosofie di vita, come la nostra, che arrivano da lontano – spiega Fabio. – Si parla sempre di quella voglia di prendere e partire, lasciarsi tutto alle spalle per provare emozioni nuove. C’è chi lo fa per sentirsi più vivo e chi, come noi, lo fa perché pensa un po’ fuori dai soliti schemi. L’importante comunque è vivere l’avventura!”.
Insomma; il milanese Fabio, dall’Isola di Milano, è finito per vivere all’isola di Lampedusa. Se non è un segno del destino, questo, che altro potrebbe essere?
LORENZO ROSSO