Scongiurato il licenziamento degli operai del servizio idrico

AGRIGENTO. Sono stati giorni difficili e di grande preoccupazione quelli passati dai lavoratori di Girgenti Acque e Hydortecne, ma adesso tutto è passato: non saranno licenziati e faranno parte tutti del servizio idrico integrato del 2021. Ieri si è svolto un incontro tra i rappresentanti sindacali, Cgil-Cisl e Uil e l’Assemblea dei sindaci con la presidente Francesca Valenti, il vicepresidente Domenico Gueli e i consiglieri Milko Cinà e Alfonso Provvidenza, per decidere sul futuro occupazionale di circa 300 lavoratori. “Nessun taglio è previsto, tutti i lavoratori di Girgenti Acque e Hydortecne sono salvi e faranno parte del nuovo sistema idrico integrato futuro per il 2021 – dichiara Gero Acquisto segretario generale Uil a conclusione della riunione con l’Ati. “Nulla era scontato, oggi questa situazione l’abbiamo messa da parte, e oggi possiamo dire di aver raggiunto un ottimo risultato. I lavoratori sono tutti uguali, e il sistema idrico integrato non può fare a meno di questi lavoratori,” ha concluso Acquisto”. Nessun taglio è previsto, hanno spiegato dall’Ati e, dunque, non risulterebbero fondate le preoccupazioni sul presunto taglio della forza lavoro attualmente impiegata dalla Gestione Commissariale del Servizio idrico integrato. “Avevamo già rasserenato i lavoratori delle due società, dichiara la presidente dell’Ati Francesca Valenti. Nessuno di loro resterà a casa e tutti faranno parte del nuovo servizio idrico integrato”. Le voci negative avevano provocato la reazione dei lavoratori e dei sindacati che si erano riuniti in un’assemblea per delineare le strategie future mirate a garanzia del posto di lavoro. Il segretario della Cgil, Alfonso Buscemi, è stato chiaro: ‘tutti i lavoratori, sia gli ex Girgenti Acque, sia gli ex Hydortecne, dovranno confluire nel nuovo soggetto che nascerà”.