Scienza: dopo il virus.. adesso pure i calabroni killer

Ci mancava pure il Calabrone Gigante Asiatico, noto scientificamente come “Vespa mandarinia Smith.”

E’ capace di mettere a rischio la vita degli alveari e soprattutto quella dell’uomo.

E se arrivasse pure in Italia?

Il nostro Paese storicamente, per non aver attuato delle misure di prevenzione in anticipo, si è spesso dovuto confrontare con diverse malattie provenienti dall’Asia, malattie che hanno fortemente influenzato l’apicoltura, in particolare dal punto di vista economico, per le devastazioni subite da diverse specie di insetti.

“Ora, con la fine del letargo, i calabroni sono tornati attivi e alla fine dell’estate, fino all’autunno, i maschi tendono a essere piu’ distruttivi, attaccando gli alveari delle api e divorando le larve per portare nutrimenti alle regine. Le loro punture rilasciano una potente neurotossina”, spiega Truscott. I funzionari agricoli dello stato di Washington consigliano ad apicoltori e allevatori di denunciare immediatamente qualunque avvistamento, ma intimano di non avvicinarsi troppo, dato che i pungiglioni dei calabroni giganti possono penetrare le normali tute da apicoltore.

“Il momento piu’ probabile per catturare questi insetti e’ la finestra compresa tra luglio e ottobre, quando vengono stabilite le colonie e gli operai sono in cerca di cibo”, dichiara Chris Looney, del Dipartimento di Agricoltura dello Stato di Washington. “Le trappole per le regine potrebbero essere piazzate gia’ nel mese di aprile ed e’ stata anche lanciata un’applicazione per segnalare piu’ rapidamente gli avvistamenti. E’ importante preservare le api, che sono gia’ a rischio di estinzione, da questa specie invasiva”, conclude Looney.