Sei persone, fra cui un neonato, sono state portate al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca perché intossicate dal fumo, a seguito dell’incendio divampato ieri pomeriggio in località Macauda. Decine di bagnanti, sorpresi dalle fiamme mentre erano in acqua o sdraiate sulla sabbia, si sono ritrovati avvolti da una nube di fumo che ha reso impossibile respirare e muoversi. Molti hanno cercato rifugio in mare.
Il fronte del fuoco ha isolato completamente la zona. Le ambulanze del 118 non hanno potuto raggiungere i feriti. La Guardia costiera, con una motovedetta, ha raggiunto i bagnanti intrappolati, caricandoli a bordo e trasferendoli al porto di Sciacca, dove li attendevano le ambulanze. Molti erano in costume, con evidenti segni di intossicazione da fumo.
E’ stato allestito un punto di ritrovo nei pressi della Capitaneria di porto e il sindaco di Sciacca Fabio Termine ha messo a disposizione la scuola Mariano Rossi per le persone che non hanno fatto immediato rientro nelle loro abitazioni. Complessivamente sono state evacuate circa 500 persone. La polizia ha aiutato le famiglie a recuperare i propri averi e le auto. Ed è stato già disposto un servizio notturno antisciacallaggio.
A causa della vicinanza delle fiamme a Macauda, sono stati vissuti momenti di panico in una struttura ricettiva. Le persone sono state tutte concentrate sulla spiaggia in via precauzionale. Chiuse per alcune ore anche la strada statale 115 su entrambi i sensi di marcia, fra il km 125,000 (Bivio San Giorgio) ed il km 134,000 (Bivio Caltabellotta). L’Anas si è occupata della viabilità. Per l’opera di spegnimento impegnati diverse squadre dei vigili del fuoco e un canadair.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
