San Giovanni di Dio, la Corte dei Conti invocata per il caso piscina

Ieri, il dirigente sindacale della USB, Dott. Aldo Capitano, ha denunciato alla Corte dei Conti della Regione Siciliana, la situazione di abbandono assoluto della grande piscina a vetri, munita di robot e telecomando per sollevare gli ammalati, dimenticata da più di un decennio in un deposito dell’Ospedale Consolida. Una spesa di molti euro, sciupati in quanto la stessa piscina acquistata non è stata mai utilizzata. Ciò configurerebbe un grave danno all’erario ma ancor di più profili di mancata Consapevolezza di coscienza verso gli ammalati bisognosi della fisioterapia in acqua, di alta qualità professionale, indispensabile per tutti i tipi di riabilitazione nelle varie discipline specialistiche, compresa la riabilitazione vascolare. Questa azione dimostra la intenzione di acquisto e non di utilizzo. Una negligenza a danno dei pazienti,dei professionisti medici e non, dei cittadini che non possono avvalersi di una così validissima strumentazione di Alta Specializzazione. Ma la USB si rivolge anche ai deputati della provincia, Di Mauro, Savarino, Pullara, Gallo etc etc, i quali devono attivarsi per fare luce a questa incresciosa situazione che non consente l’utilizzo dei rimedi acquistati per i miglioramenti della salute. Chi controlla all’interno dell’ospedale è nella Asp deve con sollecitudine mettere in funzione questo strumento tecnologico per dare giovamento a tanti ammalati che ne hanno assoluto bisogno. Una negligenza che non deve continuare a cui si deve porre rimedio ad iniziare dai direttori generali, direttori sanitari e amministrativi che, in questo caso, dovrebbero in fretta porre immediato rimedio.

Dott. Aldo Capitano dirigente sindacato USB