Sagra al via tra polemiche e sospetti

Eccesso di discrezionalità a discapito della trasparenza.

Avvio al countdown per la partenza del Mandorlo in Fiore e sospetti sulla gestione delle somme.

Non vorremmo che la gestione burocratica delle spese, faccia rimpiangere le già discutibili  scelte della vecchia politica.

 

L’attività concessoria di contributi economici ai privati non può sottrarsi alle regole imposte da una sana e prudente gestione finanziaria e alle regole della contabilità pubblica, in particolare, alla necessità che ogni esborso di denaro pubblico sia sostenuto da una solida giustificazione e da un’adeguata rendicontazione. Dalle notizie venute fuori sui principali siti del territorio sembrerebbe che l’Ente Parco Archeologico diretto da Giuseppe Parello (FOTO) abbia fatto scelte discutibili.

E’ venuto fuori che il Parco Archeologico di Agrigento, ente organizzatore dell’evento, ha proceduto, notte tempo, all’assegnazione di incarichi a persone fisiche, associazioni e società impegnate alla realizzazione della kermesse tradizionalmente discussa e piena di polemiche. La prima determina in ordine di tempo, a firma del direttore del Parco Giuseppe Parello, riguarda la presentatrice delle due giornate conclusive del 10 ed 11 marzo: la bolognese Maurizia Giusti in arte Syusy Blady, con un cachet di 9.500 euro. Sempre per la parte artistica, 4.000 euro andranno al cantastorie Nonò Salamone per la sua performance in occasione della cerimonia di riapertura del Palacongressi, programmata per il 2 marzo , serata a cui parteciperà anche, con lo spettacolo “Arie di Sicilia”, il gruppo dei Beati Paoli, proposto dall’associazione Cast. Per loro previsto un cachet di  6.600 euro.

Impegni finanziari anche per la campagna promozionale.  Alle emittenti televisive locali: Teleacras, Tva, Tele Radio Studio 98, Agrigento Tv, andranno 3.000 euro ciascuna per la messa in onda di spot pubblicitari mentre 500 euro andranno a Tele Video Sicilia. 1.830, è la cifra assegnata anche a Tele Video Regione di Modica. Presente anche la promozione radiofonica con Radio Vela alla quale è stata determinata la somma di 5.721,80 euro. Per la promozione sui siti on line, 1.260 euro vengono assegnati per un banner da pubblicare sul sito Agrigentonotizie.it. Pubblicità anche nei centri commerciali  Etnapolis, Centro Sicilia ed  all’aeroporto di Catania, per la quale è stata impegnata la somma di euro 1.878,80 a favore della società Kemedia. Per un servizio di riprese  da effettuarsi durante la giornata conclusiva della manifestazione, è stato dato, invece, incarico all’associazione “Gustare Sicilia” con un impegno finanziario di euro 1.700.

Infine per sfilata dei carretti siciliani,  è stata determinata la somma di euro 7.250 comprensivi della messa a disposizione di quattro cavalli per i gruppi di Argentina e Belgio in occasione della sfilata  conclusiva.

Ovviamente si tratta solo di una parte dell’ammontare di spesa. E’ stata fatta infatti una richiesta di accesso agli atti per conoscere il costo complessivo dell’intera manifestazione.

Denaro pubblico per una manifestazione di dubbia utilità. Non vorremmo che la gestione burocratica delle spese, faccia rimpiangere le già discutibili  scelte della vecchia politica.

Al momento della chiusura del pezzo nessuno dall’Ente Parco ha voluto fornire chiarimenti (ndr).