Sabato mattina sciopero dei Vigili del Fuoco. Aderiranno anche quelli di Agrigento.
Per chiedere: ulteriori fondi nella legge di bilancio per perequare il trattamento retributivo e pensionistico dei vigili del fuoco con quello degli altri Corpi dello Stato – una ripartizione degli aumenti retributivi derivanti dal fondo per l’operativitĂ del soccorso pubblico di cui all’art. 15 del D.Lgs n. 97/2017 che tenga conto del personale in divisa e della necessitĂ di equipararlo agli altri corpi – un riordino delle carriere dei Vigili Fuoco che riconosca le peculiari funzioni del personale in divisa, specialisti compresi e istituisca un ruolo tecnico sul modello della polizia – l’adeguamento urgente delle retribuzioni dei n. 1859 CRE e dei n. 3066 CSE promossi ad “esperto” con D.M. n. 3475 datato 26/07/2017 (riconoscimento retroattivitĂ giuridica ai fini delle promozioni) – l’incremento del numero delle assunzioni straordinarie per il 2018 e per gli anni successivi. Colleghi, ad oggi le risorse nella legge di bilancio destinate al rinnovo del nostro CONTRATTO DI LAVORO (bloccato da 9 anni) non sono sufficienti per equiparare i nostri stipendi a quelli della Polizia e questo è un dato di fatto, al di la di tutte le bugie che ci hanno raccontato ! Una inaccettabile ingiustizia che penalizza i Vigili del Fuoco elogiati e celebrati a parole dal Governo e dal Parlamento che nel momento dei fatti rimangono sordi alle nostre rivendicazioni. Analogamente la ripartizione del “FONDO PER L’OPERATIVITA’” scaturita dallo scellerato protocollo di intesa sottoscritto tra l’Amministrazione e CGIL, CISL, UIL CONFSAL, DIRSTAT e SINDIR, penalizzante per il personale operativo non consentirĂ di allineare gli stipendi agli altri Corpi dello Stato, ma vedrĂ , stando alle tabelle diffuse, aumenti per il personale amministrativo in alcuni casi superiori a quelli di chi indossa la divisa e che rischia la vita ! Anche il “RIORDINO DELLE CARRIERE” scritto male e in fretta (dopo 2 anni dalla legge MADIA) rischia di essere l’ennesima occasione perduta. Si insiste per la soppressione di qualifiche e il disallineamento con gli altri corpi (per evitare ricorsi), l’ assenza di meritocrazia, la mancata istituzione del ruolo tecnico come in polizia (ove inserire tecnici, informatici e personale operativo con ridotta idoneitĂ ). Non si pone la dovuta separazione tra chi rischia la vita e chi sta dietro una scrivania. Si parla ancora di mettere soldi per istituire Dirigenze amministrative mentre vengono disattese anche le aspettative degli specialisti. Antonio Brizzi e il CONAPO si sono battuti dentro e fuori le stanze del Viminale per rimuovere queste scelte sconsiderate volute da Governo e Amministrazione, e in diverse occasioni siamo stati messi in minoranza dal cartello degli altri sindacati. Adesso è venuto il momento di dare voce al popolo dei vigili del fuoco, di far sentire la propria indignazione per respingere queste proposte e per chiedere il dovuto riconoscimento per chi rischia la vita.La legge di bilancio è in discussione ora in parlamento, diamo un segnale del nostro malessere.
Nella foto Angelo Trip odo segretario provinciale Conapo
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