La nuova rottamazione-quinquies, introdotta dal DL 39/2024, consente ai Comuni di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, cancellando sanzioni e interessi e lasciando dovuto solo il capitale. Si tratta di un’occasione concreta per recuperare crediti da tempo non riscossi e, allo stesso tempo, dare un segnale di fiducia e sostegno a quei cittadini e imprese che vogliono regolarizzare la propria posizione. Ad Agrigento, tuttavia, l’adesione non è automatica: serve una delibera del Consiglio comunale, su proposta dell’Amministrazione, come previsto dal Regolamento di contabilità. È una decisione che unisce buon senso amministrativo e sensibilità sociale, perché consente all’Ente di incassare risorse reali e ai contribuenti di chiudere situazioni pendenti con maggiore serenità.
“Confido nella sensibilità e nella competenza dell’assessore al Bilancio, Patrizia Lisci, affinché l’Amministrazione predisponga al più presto la proposta di delibera di adesione – dichiara Simone Gramaglia, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia -. Non è una misura politica ma una scelta di responsabilità condivisa: fa bene ai conti pubblici e ai cittadini. La rottamazione-quinquies non è un condono, ma uno strumento di equilibrio e di giustizia amministrativa. Recuperare oggi risorse certe è meglio che lasciare crediti irrecuperabili nei bilanci di domani. È un gesto di buona amministrazione, che può davvero fare la differenza. Nei prossimi giorni presenterò un atto di indirizzo al fine di impegnare la giunta su quanto a mio avviso debba essere fatto per i cittadini”.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
