Rinvio a giudizio per gli accusati della morte di 3 operai agrigentini in incidente ferroviario

La Procura di Gela ha chiesto il rinvio a giudizio di 9 persone accusate dell’ omicidio colposo plurimo, per la morte di tre operai dell’agrigentino, dipendenti dell’azienda ferroviaria Rfi, travolti e uccisi, il 17 luglio del 2014, da un treno regionale mentre lavoravano ai binari della tratta Gela-Licata, tra le contrade Burgio e Carrubba, in territorio di Butera. La richiesta di rinvio a giudizio, firmata dal procuratore della Repubblica Ferdinando Asaro e dai sostituti Eugenia Belmonte e Monia Di Marco è stata avanzata per il macchinista e responsabili delle Ferrovie dello Stato. Si tratta di Michele Mario Elia di 70 anni; Giovanni Costa, di 66; Andrea Cucinotta, di 64; Carmelo La Paglia, di 57; Rosario Cilluffo, di 52 anni; Pietro Muscolino, di 59 anni; Concettina Vitellaro, di 52; Pietro Messina, di 61 e la Rete Ferroviaria Italiana spa.

Le vittime erano Antonio La Porta di Porto Empedocle, Vincenzo Riccobono di Agrigento e Luigi Gaziano di Aragona, morirono sul colpo.