Rifiuti: il rispetto della privacy non può essere un salvacondotto per gli incivili

La notizia che riguarda il sindaco di Agrigento che risulterebbe indagato per avere pubblicato le foto di un cittadino che si liberava dei rifiuti icon modalità illecite richiede di rivedere alcuni aspetti della normativa sulla privacy e al contempo di consegnare ai sindaci gli strumenti adeguati a contrastare alcuni fenomeni di palese inciviltà e di danno alla comunità amministrata.
Il conferimento irregolare dei rifiuti e l’illecito smaltimento degli stessi  devono essere combattuti con strumenti efficaci e con una forte collaborazione delle forze dell’ordine e della magistratura, come ricordava il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando.

In tal senso è opportuno trovare il modo per evitare che diritto alla privacy possa configgere con la tutela degli interessi generali e con il rispetto delle condizioni di igiene pubblica e del decoro della città.
La gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani è sicuramente un servizio molto delicato e che presenta non poche difficoltà per metterlo sui giusti binari e per poterlo portare avanti in maniera efficiente occorre anche sviluppare azioni pedagogiche che convincano il cittadino che deve offrire la sua collaborazione per rendere più vivibile il territorio dove risiede.
In attesa comunque che si possano risolvere e superare contenziosi di questo genere non c’è dubbio che il sindaco Firetto merita la più larga e convinta solidarietà iper avere adottato una misura che ha principalmente una finalità educativa e vuole essere un deterrente per chi si ostina a considerare il bene comune come qualcosa di separato dall’ Interesse personale.