Al Centro Commerciale Città dei Templi la differenziata si impara sul campo: una persona aiuta i clienti a separare i rifiuti
Non soltanto cartelli e contenitori colorati. Nell’area ristorazione del Centro Commerciale Città dei Templi di Agrigento c’è una persona che aiuta i clienti a capire dove conferire ciò che resta sui vassoi. Un piccolo gesto quotidiano che diventa educazione ambientale e prova a trasformare la raccolta differenziata da obbligo a comportamento naturale.
Una bottiglia di plastica da una parte, gli avanzi di cibo dall’altra. Carta, vetro, metalli e secco residuo nei rispettivi contenitori. Sembra semplice, almeno fino a quando ci si trova davanti ai bidoni con in mano un vassoio pieno di rifiuti diversi.
È proprio in quel momento che, al Centro Commerciale Città dei Templi, entra in gioco una scelta tanto semplice quanto concreta: nell’area ristorazione è stata introdotta una persona incaricata di aiutare i visitatori a separare correttamente i rifiuti.
Non un controllore, ma qualcuno che indica, spiega e accompagna.
È forse questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa: provare a intervenire prima dell’errore, facendo della raccolta differenziata non soltanto una questione di regole, percentuali e sanzioni, ma anche di educazione.
Nel centro commerciale sono state inoltre predisposte comunicazioni e indicazioni dedicate. Il messaggio scelto è diretto: “La differenza la fai tu”. All’ingresso e negli spazi interni vengono ricordate le modalità per separare plastica, metalli, carta e cartone, umido, secco residuo e vetro.


«Sensibilizzare significa accompagnare le persone»
A spiegare il senso dell’iniziativa è la direttrice Elisa La Rocca.
«Per noi sensibilizzare significa accompagnare concretamente i nostri visitatori verso comportamenti più responsabili e consapevoli. La raccolta differenziata è importante perché consente di ridurre gli sprechi, favorire il riciclo e contribuire alla tutela dell’ambiente».
Da qui la decisione di non affidarsi esclusivamente alla cartellonistica.
«Nell’area ristorazione abbiamo introdotto una figura dedicata ad aiutare gli utenti a separare correttamente i rifiuti e abbiamo predisposto comunicazioni interne per spiegare a tutti i fruitori l’importanza di una corretta differenziazione».
Una presenza particolarmente significativa proprio nella zona food, dove la quantità e soprattutto la varietà dei rifiuti prodotti rendono più facile sbagliare. Bicchieri, bottiglie, tovaglioli, confezioni, lattine, residui alimentari: materiali differenti che spesso finiscono nello stesso contenitore per fretta, distrazione o semplicemente perché non si sa esattamente dove vadano conferiti.
Dalla teoria al gesto quotidiano
Ed è qui che l’esperimento del Città dei Templi assume un significato che va oltre i confini del centro commerciale.
La raccolta differenziata funziona davvero quando il cittadino viene messo nelle condizioni di farla bene. Servono regole chiare, contenitori facilmente riconoscibili e informazioni comprensibili. Ma può servire anche qualcuno che, almeno nella fase iniziale, trasformi quelle indicazioni in un gesto semplice e immediato.
Perché le abitudini non cambiano soltanto imponendole. Si cambiano anche spiegandole.
In un luogo attraversato ogni giorno da famiglie, giovani, anziani e bambini, il momento in cui si svuota un vassoio dopo aver mangiato può così diventare una piccola lezione di educazione ambientale. E magari il gesto imparato al centro commerciale viene poi ripetuto a casa.
«Al fianco dell’Amministrazione comunale»
L’iniziativa si inserisce inevitabilmente anche nel dibattito che da settimane accompagna Agrigento sul tema dei rifiuti, della pulizia e del rispetto delle regole.
La Rocca sottolinea la volontà del centro commerciale di fare la propria parte:
«Con questa iniziativa ci schieriamo al fianco dell’Amministrazione comunale e siamo solidali con le regole e le indicazioni del Comune, contribuendo concretamente alla loro applicazione e alla tutela del territorio».
Ed è probabilmente proprio la parola “concretamente” a raccontare meglio l’iniziativa.
Perché mentre il confronto pubblico sui rifiuti rischia spesso di fermarsi alla ricerca delle responsabilità, qui si parte da qualcosa di molto più elementare: insegnare dove va una bottiglia, dove devono finire gli avanzi di cibo e dove gettare carta e imballaggi.
Non risolverà da solo il problema dei rifiuti di una città. Ma indica un principio che vale ben oltre un centro commerciale: la tutela dell’ambiente passa dalle grandi scelte amministrative, ma comincia dai piccoli comportamenti quotidiani. E per chiedere ai cittadini di fare la loro parte, qualche volta bisogna anche aiutarli a farla bene.



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