Due condanne e otto proscioglimenti. Si chiude con queste decisioni il processo scaturito dall’inchiesta sull’abbandono incontrollato di rifiuti nella zona di contrada “San Calogero Napolitano” a Porto Empedocle. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Laerte Conti. Inflitta la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione ciascuno a Daniele Trameli, 40 anni, e Andrea Salvatore Varsalona, 50 anni. L’accusa era quella di aver appiccato fuoco a cumuli di rifiuti in quell’area.
Il giudice ha disposto il non luogo a procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di 8 persone: Calogero Zambito. I fatti risalgono al 2018. L’indagine è stata eseguita sul campo dai carabinieri di Agrigento che, piazzando delle telecamere nell’area comunale di “San Calogero Napolitano”, hanno immortalato diversi episodi di abbandono di rifiuti di ogni genere: materiale di risulta, tubature, guarnizioni, cassette di polistirolo, vecchi arredi e altre tipologie di materiali.
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