Punta Bianca riserva naturale: dopo il Decreto che succederà?

Il tratto di costa di “Punta bianca” è, da alcune ore, finalmente diventato riserva naturale. Dopo l’esultanza dei primi momenti, però, occorre adesso porsi alcune domande sul futuro di una delle più belle e suggestive scogliere, non solo del nostro litorale, ma di tutta la Sicilia. Dopo il Decreto, che succederà? A chi verrà affidata la gestione della riserva che, ricordiamo, ricade per due terzi nel Comune di Palma di Montechiaro e per un terzo in quello di Agrigento, per complessivi 436 ettari?

E ancora; con le esercitazioni militari e il poligono di tiro di contrada Drasy, come la mettiamo? A tutte queste domande cerca di dare una risposta Claudio Lombardo, l’attivista di “Mareamico” che assieme all’Associazione “Mare vivo” ben 26 anni fa presentò la domanda per trasformare questo lembo di terra in riserva.

E’’ prassi consolidata – spiega Claudio Lombardo – che le riserve vengano assegnate agli Enti che hanno curato la progettazione, l’estensione e la documentazione relativa. In questo caso “Mare vivo” e “Mareamico” che ne curano giornalmente la tutela e che presentarono la richiesta nel Settembre del 1996. Ora si attende un Decreto di affidamento e le relative norme di salvaguardia. Tutto questo dipende dalla Regione e in particolare dall’Assessorato Territorio e Ambiente e dal Crppn, il Comitato scientifico che, sentito l’Ente gestore, concorderà le eventuali attività permesse”.

-Abbiamo un’idea sui tempi necessari?

I tempi non si conoscono – risponde l’ambientalista Lombardo.- Nelle more tutto rimane come prima a parte il fatto che ormai il territorio è ufficialmente una riserva naturale e quindi non si potrà più cambiare destinazione d’uso”.

-Continueranno le esercitazioni militari?

Che io sappia, è dal 5 marzo 2022 che i militari non si esercitano più in questa zona. La Procura della Repubblica di Agrigento infatti ha comunicato allo Stato Maggiore dell’Esercito che, da esame analitico, il sito di “Punta Bianca” risulta fortemente danneggiato a causa delle esercitazioni militari e ne ordinava la bonifica. Ormai da tempo le varie Armi, compresa quella dei Carabinieri, non utilizzano più il sito. Rimane il problema dei mezzi militari pesanti, quelli che causano maggiori danni al territorio, ma mi risulta che, dall’Ottobre 2021 anche per le esercitazioni con i carri armati, l’Esercito stia pensando ad un’altra sede”. Intanto il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino nell’esprimere la propria soddisfazione per l’arrivo del Decreto, auspica non solo che si attivi velocemente la riserva terrestre di Punta Bianca, Montegrande e Scoglio Patella, ma che si possa anche ampliare il tutto istituendo la Riserva marina che già da tempo è stata chiesta dal Comune di Palma alla Regione.

Quella di ieri l’altro è stata una giornata particolarmente importante per il nostro territorio – conclude Claudio Lombardo – perché dopo anni di battaglie, finalmente abbiamo raggiunto l’obiettivo di tutelare attraverso l’istituzione della riserva, un’area naturalistica e paesaggistica di incomparabile bellezza e che appartiene a tutti noi”.