Proposta una petizione, Capitano: “I cittadini pagano le tasse e non hanno servizi”

Pessima gestione dell’acqua, dei depuratori, dell’immondizia e delle strade dissestate: esose tasse pagate dai cittadini contribuenti per ottenere soltanto vergognosi disservizi. Questo il punto focale affrontato da Aldo Capitano in una nota stampa scritta con lo scopo di scuotere le coscienze e stimolare gli agrigentini a firmare una petizione da inviare agli organi competenti.

“Leggendo articoli in giornali online o notizie riportate su Facebook – dice Capitano -, ho notato immagini che hanno ancor più declassato la nostra Città Internazionale agli occhi di lettori e turisti. Immagini del tempio della Concordia, certamente fotomontaggi, ricolmo di sacchetti d’immondizia; altre foto che invitano il lettore ad avere idee di disgusto sul mantenimento dei servizi della città di Agrigento la cui nomea è mondiale. I fotografi dilettanti o professionisti, anche se si sono spinti verso un’esagerazione incredibile a danno della immagine della città, con questi atti esasperati hanno protestato contro coloro i quali dimostrano di non sapere svolgere la loro attività inerente l’ordinaria amministrazione. Non si capisce bene se si tratta di amministrazioni ammalate o di distrazioni economiche a danno dei cittadini e dello stesso Stato che, dinanzi a tali evidenti disagi, non reagisce con controlli adeguati e con severe azioni di osservazioni tendenti a conoscere le ragioni di tali fenomeni sociali.”

Forse la Questura, i Carabinieri, il Corpo della Guardia di Finanza, la Magistratura e i Procuratori Generale e Aggiunto non si accorgono di tali evidenti sconcezze e lordume che invadono la città, a partire dalla gestione dell’acqua, come giustamente sottolineato da Capitano. “L’acqua è collegata ad emissione di fatture esose – molto esose – che arrivano ai cittadini. Metri cubi di acqua che sono enormemente maggiorati rispetto ai consumi e alla capienza dei contenitori e delle vasche idriche dei privati cittadini.”

Per non parlare poi delle strade piene di buche e dissestate, fonte di pericoli imminenti e di morti, o ancora della spazzatura che regna incontrastata: “Metri cubi di immondizie, a montagne, sparse di qua e di là, invadono il paesaggio. Quel paesaggio che la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali difende con armi forti e non provvede a reclamare sul fatto che le immondizie sono un elemento, assieme alle erbacce lungo i percorsi cittadini, di alterazione dei luoghi e del paesaggio abbandonato. Così l’assoluto abbandono è anche “condiviso” tacitamente dagli organi responsabili della sanità che deve provvedere ad eliminare le fonti di infezione.”

“Un assoluto degrado – lo definisce -, dove a vedere chiaro sono quelli come me. Tanti vorrebbero che rimanessimo zitti nel silenzio omertoso della nostra provincia. Forse sarebbe bene star zitti e restare a guardare, fare finta di non vedere, in quanto vedere e scrivere e parlarne potrebbe costituire una miccia per una probabile ritorsione con vari mezzi.”

Così il sindaco, la giunta comunale, gli assessori ai rami, gli organi inquirenti e la Magistratura non si pongono l’interrogativo che sarebbe giusto valutare i bilanci delle Aziende che dovrebbero provvedere a fornire i servizi in relazione ai pagamenti delle tasse che i cittadini in ordine hanno effettuato? Non sarebbe giusto, qualora si trovassero delle inadempienze, rescindere i contratti? Non sarebbe giusto provvedere a fare pagare eventuali sanzioni per l’inosservanza delle regole relative alla pulizia, manutenzione delle strade, della somministrazione dell’acqua con un ritorno economico equilibrato?

“A breve solleverò ancor con più forza tale argomentazioni” conclude Capitano, “provvederò a stimolare i cittadini a firmare una petizione per inviarla agli organi competenti che dovrebbero vigilare, ma  non vigilano.”