Processione di San Calogero tra feriti e polemiche sul pane gettato

Il prete si è rifiutato di benedire il pane che sarebbe stato gettato sul simulacro in processione. A renderlo noto è stato il presidente del Val D’Akragas Lello Casesa che si è fatto promotore di recuperando la tradizione della festa di San Calogero, apprezzata per la fortissima attrazione del Santo e per il tipico lancio del pane, in ricordo di una memoria ormai perduta, un numeroso gruppo di devoti e fedeli, coordinato dalla famiglia Casesa, ha organizzato un massiccio lancio di pane a San Calò.

Da diversi anni ed anche domenica scorsa nessun panino e’ stato lanciato al Santo, notando solamente dei bigliettini di adorazione perdendo completamente la memoria della più bella ed entusiasmante festa di popolo attraverso il lancio del pane che sarà prima benedetto, lanciato e distribuito“. Ha spiegato Casesa.

Attraverso la sensibilità di Confcommercio e del suo Presidente Franco Picarella e di alcuni, pochi, panificatori agrigentini, vogliamo tentare di recuperare, insieme, questa memoria culturale che la tradizione ci tramanda alle nuove generazioni ed ai bambini, senza che ciò costituisca spreco alcuno, convinti di una giusta ed importante tradizione da rispettare, continuandola.

In quest’ottica,  alcune famiglie ed ai ragazzi del Val d’Akragas erano presenti per offrire all’uscita del Santuario il pane nel segno della tradizione di San Calò. Il prete però si sarebbe rifiutato di benedirlo.

Intanto nella serata di ieri tra i momenti concitati della processione, un devoto portatore di San Calogero è rimasto ferito durante la fase di discesa del simulacro al termine della processione serale. L’uomo, C.P. le iniziali, è stato immediatamente soccorso dai presenti e successivamente dagli operatori del 118 che lo hanno trasportato al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio.