Priva di James e De Nicolao Agrigento tiene testa alla capolista Torino.

Priva di James e De Nicolao, fermi ai box per infortunio, la Fortidudo Agrigento al Palaruffini tiene testa alla capolista Torino.
Cagnardi concede minuti a Cuffaro (in quintetto ), Rotondo, Veronesi e Moretti, ma senza due uomini cardine come De Nicolao e James francamente era impossibile fare di più.

 

Torino Basket 86
MRinnovabili Agrigento 72
Torino Basket: Alibegovic (15), Marks (18), Cappelletti (13), Cassar, Campani 2, Pinkins 16, Toscano 8, Castellino N.E., Jakimovski N.E., Reggiani N.E., Diop 11, Bushati 3. Coach: Cavina.
MRinnovabili Agrigento: Rotondo 1, Cuffaro, De Nicolao N.E., Veronesi 12, Chiarastella 3, Ambrosin 13, James N.E., Moretti 2, Pepe 28, Easley 13. Coach: Cagnardi.
Arbitri: Gonella, Costa, Chersicla.
Parziali: 24-23, 23-18, 22-20, 17-11

Torino Basket 86
MRinnovabili Agrigento 72
Torino Basket: Alibegovic (15), Marks (18), Cappelletti (13), Cassar, Campani 2, Pinkins 16, Toscano 8, Castellino N.E., Jakimovski N.E., Reggiani N.E., Diop 11, Bushati 3. Coach: Cavina.
MRinnovabili Agrigento: Rotondo 1, Cuffaro, De Nicolao N.E., Veronesi 12, Chiarastella 3, Ambrosin 13, James N.E., Moretti 2, Pepe 28, Easley 13. Coach: Cagnardi.
Arbitri: Gonella, Costa, Chersicla.
Parziali: 24-23, 23-18, 22-20, 17-11.

Agrigento non firma l’impresa. Contro la capolista Torino le assenze del play De Nicolao e di James hanno pesato soprattutto nel finale. L’inizio di partita, in realtà, aveva regalato ottime sensazioni. Dopo, ovviamente, il commosso saluto a Kobe Bryant che ha coinvolto tutto il palazzetto a partire dai riscaldamenti: maglie speciali, clip di tributo e minuto di silenzio. Dopo il calore per Bryant, le emozioni sul parquet: Cagnardi punta sul quintetto formato da Ambrosin, Easley, Cuffaro, Chiarastella e Pepe. Ed è quest’ultimo a trascinare già nei primi minuti, dopo i 48 secondi (24 per parte) in cui le squadre hanno deciso di non giocare ancora una volta per Kobe Bryant: prima tripla in sospensione e bis dello 0-6 sfiorato per colpa del ferro. Torino si sblocca con capitan Alibegovic, ma resta in difficoltà fino al suo primo time-out sul 4-11. L’alley-oop tra Ambrosin ed Easley fa esplodere i tifosi siciliani accorsi fino a Torino, ma la giocata accende anche Torino che risponde con una tripla di Alibegovic e una schiacciata di Campani su splendido assist di Cappelletti. Il primo sorpasso di Torino arriva sulla tripla di Alibegovic del 20-18, quella di Bushati suggerisce la fuga dei padroni di casa ma capitan Chiarastella suona la carica con una bella giocata sotto canestro e tiene vivi i ragazzi di coach Cagnardi. Il primo quarto si chiude 24-23, mentre nel secondo per Torino si accende Diop che eclissa tutto sotto canestro. Per Agrigento è sempre Pepe a sbloccare i suoi, aiutato da Easlay che al terzo minuto appena trascorso si aggrappa al canestro schiacciando il 27-31 su Torino. È l’ultimo vantaggio agrigentino: Alibegovic e Marks rispondono, Cappelletti si incendia e il tabellone è ribaltato (39-32). All’intervallo lungo le squadre ci arrivano sul 47-41, l’Inizio ripresa è schock per Agrigento: 2’ di niente in attacco e Torino che allunga sul +14. Qualche squillo di Pepe (mostruoso con 28 punti), Veronesi, Easley e Chiarastella che esce per falli, ma nel finale Agrigento non regge più: finisce 86-72. Torino scappa a +4, mentre al secondo posto a 26 punti restano Agrigento, Casale e si aggiunge Biella: un campionato ancora tutto da decidere. Con James e De Nicolao in più, si può sognare. Andrea Joly- Giornale di Sicilia