Presi dopo aver rapinato l’auto di una donna, giudice li manda in carcere

Arresti convalidati, e custodia in carcere, per i due fidanzati protagonisti di una fuga, con tanto di rapina, fermati al confine con la Svizzera. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Como, Andrea Giudici, nei confronti di Gianluca Scaccia, 37 anni, e Valentina Mantione, 29 anni, entrambi di Canicattì.
Scaccia era detenuto agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico in un’abitazione in provincia di Agrigento, in seguito alla condanna a 10 anni e 8 mesi di reclusione (confermata in appello), per un tentato omicidio, avrebbe sparato all’ex marito della nuova compagna.

Il canicattinese, il 10 dicembre scorso, ha rotto il braccialetto elettronico, e in treno da Agrigento ha raggiunto Milano, dove ad aspettarlo c’era la compagna, Valentina Mantione, con l’obiettivo di raggiungere la Svizzera. I due nel centro della città lombarda hanno malmenato e rapinato una donna, sottraendole l’autovettura. Ma non hanno fatta molta strada.
Grazie alla presenza nell’auto del telefonino della vittima, sono stati individuati, bloccati e arrestati dalla polizia, al valico di Ponte Chiasso. La coppia è stata portata nel carcere di Como.

Scaccia, nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo, alla presenza del suo legale di fiducia, l’avvocato Angela Porcello, ha ammesso i fatti, dicendo di aver consumato stupefacenti prima della rapina, e di essere alterato proprio per questo motivo. La donna, difesa dall’avvocato Calogero Meli, invece si è avvalsa della facoltà di non rispondere.