Premio “Empedocle”, il profilo del cardinale Tagle

Il Presidente onoraria dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, Assunta Gallo Afflitto, che anche quest’anno ha profuso il suo impegno per la realizzazione degli eventi che costituiscono la trama di un appuntamento sempre atteso al Giardino dei Giusti della Valle dei Templi e al Museo Archeologico Regionale per il conferimento del Premio Internazionale Empedocle per le Scienze Umane in memoria di Paolo borsellino – XXVIII Edizione, ha voluto sottolineare “la vocazione originaria dell’Accademia i cui obiettivi non riguardano esclusivamente l’umano. La dimensione dell’Oltre, della ricerca di senso, della spiritualità e del mondo della fede, costituiscono parte integrante dell’impegno e delle scelte dell’Accademia”. Insieme al Comitato Scientifico dell’Accademia, hanno voluto dare rilievo alla presenza, tra i destinatari del Premio Empedocle, alla figura del Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione dei Popoli, e ne hanno tracciato un profilo nel tentativo di comunicare il valore di una figura esemplare nella realtà della Chiesa che si distingue per la sua intensa forza spirituale. “Il cardinale Luis Antonio Gokim Tagle Cardinale – spiega la prof. Gallo – è Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione dei Popoli, Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana, Arcivescovo Metropolita emerito di Manila, Presidente della Caritas Internazionale ma prima di tutto sacerdote per vocazione, alimentata da doti spirituali innate e dai valori vissuti in famiglia. La sua formazione filosofica e teologica è frutto di studi universitari e dottorati conseguiti in patria e all’estero e di un incessante appassionato impegno di ricerca: un cursus honorum straordinariamente intenso voluto da tre Pontefici, san Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. “La vocazione pastorale, – aggiunge la presidente onoraria dell’Accademia di studi mediterranei – unita a un pensiero teologico profondo e alla consapevolezza dei problemi dell’Evangelizzazione dei popoli del mondo, Lo rendono la voce più rappresentativa dell’Episcopato asiatico, capace di gettare ponti tra Oriente e Occidente per la lucida visione dei compiti della Chiesa Universale del terzo millennio, la Chiesa del Concilio Vaticano II, che ha avviato il popolo cristiano su strade nuove. Egli ha fatto parte con altri del Comitato editoriale dell’Istituto per le Scienze religiose di Bologna fondato da Giuseppe Dossetti, diretto da Giuseppe Alberigo e ha dato un contributo importante alla “Storia del Concilio Vaticano II”, un’opera che ha mutato le conoscenze a livello internazionale del grande evento Conciliare voluto da Papa san Giovanni XXIII. “Fedele alla dottrina, fine Teologo, Rettore di seminari, Oratore, formatore di giovani che accosta con nuove tecnologie per comunicare i valori evangelici e la Parola di Dio, il Cardinal Tagle ha assunto su di sé la condizione dei poveri e delle periferie del mondo, dando voce a chi non ha voce. L’unione della mente e del cuore spiega la qualità pastorale di Sua Eminenza, vissuto accanto ai poveri, il suo fervido ascolto degli emarginati, degli indifesi, delle vittime dell’ingiustizia che vede nella povertà la colpa, di un sistema che legittima la povertà. “Egli partecipa al cammino sinodale che costituisce un esempio di ascolto della realtà contemporanea e dei cambiamenti sociali in atto. Grande è l’impegno profuso nella pastorale delle famiglie e dei migranti. Il movimento delle genti porta tradizioni, fedi, credenze, idee, culture “altre”, e va affrontato come occasione di relazioni che arricchiscono e soprattutto di dialogo, via alla riconciliazione tra i popoli e alla pace. Vede una umanità in cui domina l’ansia di ricerca del bene individuale e che erige muri protettivi contro il mondo. Muri che impediscono di affrontare insieme i grandi temi universali della fame, della povertà, della pace, della custodia del creato. La strada per combattere la paura, per proporre la parola di Dio nel mondo e promuovere la “resurrezione” dell’essere umano, è di avere davanti a sé la fragilità di ognuno e impegnarsi a raccontare le storie di esseri umani concreti. E’ nelle convinzioni di Sua Eminenza che questa scelta possa aprire i cuori e vincere l’egoismo di una società che ha perduto i valori della solidarietà, del prendersi cura uno dell’altro che crea comunità. Non nel mondo dominato dal profitto, ma in una “economia inclusiva di comunione” in cui si onora la dignità dell’altro si può affermare l’autentica fratellanza “Il compito indicato a ognuno di noi dall’alto prelato -ò conclude la prof. Gallo0 – è custodire la speranza e imparare dal sorriso dei bambini e dalla loro saggezza che si esprime nel sogno di un mondo di giustizia e di pace, di verità e semplicità. La Santa Chiesa del Cardinal Tagle è la Chiesa del sorriso che dona… gioia, accoglienza e speranza così come accade nel mondo Orientale”.