In politica oggi fanno presa il linguaggio franco ed i comportamenti concreti

Ci sembra davvero questa la realtà che si va affermando,  nel desiderio comune di quanti, malgrado tutto, ragionano con la loro testa  e non si lasciano influenzare dalle chiacchiere e dalle  pur ammalianti strategie comunicative di parte.

Basta più col politichese,  dominante soprattutto nella cosiddetta prima repubblica, e che sempre più è stato oggetto di  giustificata ironia sino all’attuale pressoché totale accantonamento e disprezzo. Ad un’opinione pubblica stanca ed avvilita per le tante promesse non mantenute, piace oggi la comunicazione diretta e cruda, che va subito al sodo, non si perde in sottigliezze e distinzioni e punta concretamente, non solo con le parole , ma soprattutto con gli  atteggiamenti conseguenti a cercare di mettere in pratica, subito ed in maniera concretamente  verificabile, il contenuto del messaggio verbale.

. Nella foto Matteo Salvini

 

Lo stiamo notando in queste ore, per esempio, con il linguaggio e l’azione concreta del Ministro degli Interni, il tanto esaltato o vituperato, Matteo Salvini per quello che sta dicendo e facendo in campo europeo sul problema migranti, come sul piano interno su quello dei Rom.Per il quale ultimo, nel rispetto ed attuazione delle leggi in vigore,   è proprio in corso in queste ore  un’ampia operazione di polizia , che pare abbia   già scoperto diverse ipotesi di gravi reati, tra cui già effettuato nel campo Rom di Roma,  il sequestro  di un’ampia area abusiva di rifiuti, anche speciali.

Può anche essere perciò  che in questo settore si trovino anche grandi reati, così come durante i Governi precedenti, quando sono stati scoperti reati gravi tra banchieri, generali, giudici, agenti di calciatori, medici, mafiosi,…. politici,….sì, politici, anche o soprattutto questi che – a giudizio di non pochi – pare proprio che alcuni politici addirittura comincino sistematicamente la giornata pensando a come arricchirsi illecitamente e come evadere le tasse….. La stessa cosa – (perché no ?) – potrebbe succecdere anche nei campi Rom, come dicono altri….campi Rom, dove talvolta è stata trovata gente che vive col sussidio statale, ma che in realtà possiede – anche se in nero – davvero molto denaro e molti, molti beni……

Ma, comunque, a parte tutto questo, senza fare inutili polveroni e non lasciare però andare le cose come sempre sono andate….credo che nessuno possa aprioristicamente valutare sbagliato il progetto politico di verificare democraticamente e secondo le leggi, come sia realmente la situazione dei ROM , … vedere come vivono… se e come migliorare la situazione di degrado in cui tanti vivono… assicurarsi che i bambini frequentino davvero la scuola dell’obbligo e non siano adibiti all’accattonaggio ed ai furti o furtarelli…. Lo richiede con urgenza una larga fascia di opinione pubblica … che – bisogna riconoscere – ha votato anche per questo…. ed adesso largamente approva il nuovo indirizzo politico, democraticamente emerso dal segreto dell’urna….

E dopo  tutto questo, dobbiamo dire che  ieri ha  fatto scalpore  in Sicilia  e non solo, il messaggio del Presidente della Regione  Nello Musumeci.

Il quale, senza  giri di parole,  in un linguaggio  che da tempo  non si ascoltava in Sicilia, ha detto chiaro e tondo, di avere ottenuto  dal popolo siciliano il consenso nel novembre scorso per il cambiamento di registro e per le riforme.

Non solo ! che “in questa Regione devastata e saccheggiata dalla più famelica partitocrazia non è più tempo per riproporre metodi antichi”.  E che se si dovesse continuare  a perdere tempo con i soliti giochetti  e furbizie , “non ci sarebbe più alcuna ragione per restare al mio posto”.

E chiaramente il messaggio,  – (più che all’opposizione  che  fa il suo mestiere,  anche in Sicilia, purtroppo spesso anche come non dovrebbe farlo, cioè sempre e comunque, anche a prescindere, trovando sempre qualche piccolo appiglio, anche arrampicandosi sugli specchi ) – era diretto, pur col massimo  garbo, ma senza sconti e tentennamenti, al maggiore partito della sua coalizione, cioè FI, a guida Micciché, che oltre tutto presiede l’Assemblea, secondo gli accordi preelettorali.

Un linguaggio franco, chiaro e coraggioso quello di Musumeci,  che sicuramente suscita speranza in tanti siciliani, per passare  finalmente a quelle riforme  che  eliminino sperperi, privilegi e carrozzoni clientelari mangiasoldi … recuperino pubblico denaro da  utilizzare meglio e  per le fasce più povere,  rilancino l’economia favorendo le aziende produttive,  tartassate dal fisco e dalla burocrazia, e che, anziché chiudere,  creino invece  posti di lavoro.

 

Diego Acquisto