La Commissione Bicamerale ha riconosciuto il modello di tracciabilità del Pistacchio di Raffadali DOP come “virtuoso” alla Camera dei Deputati.
Pistacchio di Raffadali Dop alla Camera: il “Passaporto Digitale” indicato come modello virtuoso
Il sistema di tracciabilità al centro della presentazione a Montecitorio della relazione parlamentare su frodi agroalimentari, mercato e tutela dei consumatori. Il presidente del Consorzio Calogero Frenda: «Un riconoscimento che rende protagonista un intero territorio».
ROMA – Il Pistacchio di Raffadali Dop arriva alla Camera dei Deputati e il suo sistema di tracciabilità viene indicato come un modello “virtuoso” nella tutela del consumatore e nel contrasto alle frodi agroalimentari.
Il riconoscimento è arrivato il 30 settembre, a Palazzo Montecitorio, in occasione della presentazione della Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore, elaborata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta competente sugli illeciti ambientali e agroalimentari.
Alla presenza del presidente del Consorzio di Tutela del Pistacchio di Raffadali Dop, Calogero Frenda, il modello di tracciabilità adottato dalla filiera raffadalese è stato richiamato come buona pratica per garantire l’autenticità del prodotto e offrire maggiori strumenti di verifica ai consumatori.
Al centro del sistema c’è il Passaporto Digitale, sviluppato in collaborazione con CSQA Certificazioni e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Attraverso un QR code presente sull’etichetta, il consumatore può accedere a una piattaforma certificata e verificare le informazioni relative all’autenticità, all’origine e alla filiera del prodotto.
Secondo quanto riferisce il Consorzio, si tratta della prima applicazione in Europa di questo sistema a un frutto a guscio, uno strumento pensato anche per contrastare l’utilizzo improprio della denominazione Pistacchio di Raffadali Dop.
Frenda: «Protagonista un intero territorio»
Per il presidente del Consorzio Calogero Frenda, la presenza a Montecitorio rappresenta un riconoscimento del percorso costruito negli ultimi anni.
«Aver ricevuto l’invito a partecipare a un evento che si tiene alla Camera dei Deputati è stato emozionante e ci rende orgogliosi e consapevoli del lavoro che stiamo facendo – afferma Frenda –. Leggere in un documento parlamentare alcune righe sul nostro modello di certificazione, sul nostro prodotto e su Fastuca Fest rende protagonisti un intero territorio, i produttori, quanti in questi anni ci hanno creduto e quanti si aggregheranno negli anni a venire».
Il riferimento al Fastuca Fest lega il riconoscimento nazionale al lavoro di promozione portato avanti sul territorio. La manifestazione, che quest’anno ha celebrato la decima edizione, è diventata negli anni una delle principali vetrine per raccontare il prodotto, la Dop e la filiera che ruota attorno al pistacchio.
Il Pistacchio di Raffadali anche nel menu della Camera
La giornata romana si è conclusa con una cena istituzionale al ristorante della Camera dei Deputati, dove il Pistacchio di Raffadali Dop è diventato anche ingrediente di un menu dedicato.
Tra i piatti serviti anche una pasta al pesto di Pistacchio di Raffadali Dop, portando così il prodotto dalla discussione sulla tutela e sulla tracciabilità direttamente a tavola.
Per il Consorzio, il passaggio alla Camera rappresenta soprattutto un risultato per l’intera filiera: dalla produzione alla certificazione, fino alla trasformazione e alla commercializzazione. E il Passaporto Digitale, nato per permettere al consumatore di sapere cosa sta acquistando, diventa ora anche uno degli elementi attraverso i quali il Pistacchio di Raffadali Dop prova a costruire la propria riconoscibilità ben oltre i confini siciliani.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
