Plesso Pirandello, vertice al Municipio: verifiche tecniche e futuro della scuola al centro del confronto
Si riunisce questa mattina al Municipio il tavolo operativo dedicato al plesso “Pirandello” di via Acrone. È questo il passaggio chiave dopo giorni di polemiche, rassicurazioni e preoccupazioni tra le famiglie.
Al vertice prenderà parte anche l’assessore alla Pubblica Istruzione, Riccardo Accurso Tagano, insieme agli organi preposti al controllo tecnico. Presenti i professionisti incaricati di redigere le certificazioni relative alla vulnerabilità sismica dell’edificio, elemento determinante per definire in maniera definitiva il quadro strutturale della scuola. L’obiettivo è acquisire una relazione tecnica aggiornata e chiarire se vi siano criticità tali da imporre interventi strutturali o soluzioni alternative per garantire la continuità didattica in condizioni di piena sicurezza.
Ii vertice arriva dopo la diffusione di notizie che parlavano di un presunto “crollo” in un’aula della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Agrigento Centro. Ricostruzione smentita dal sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha chiarito come si sia trattato dello scrostamento della pittura a seguito delle condizioni meteo avverse, senza alcuna compromissione della stabilità dell’immobile.
«I nostri tecnici hanno effettuato un sopralluogo – ha dichiarato il primo cittadino – e lo stato del soffitto non risulta assolutamente compromesso. Non è stata intaccata la stabilità dell’edificio». È prevista, una volta cessato il maltempo, l’impermeabilizzazione della parte interessata.
Le rassicurazioni ufficiali sono arrivate dopo che, nella giornata precedente, alcuni genitori avevano preferito non mandare i figli a scuola in attesa di chiarimenti. La dirigente scolastica aveva già diffuso una circolare interna per precisare che l’intervento riguardava una porzione circoscritta di intonaco rimossa per motivi di sicurezza.
Ma il caso del plesso “Pirandello” si intreccia con un’altra partita amministrativa. È infatti in corso la procedura di sfratto avviata dal Comune nei confronti dell’Accademia Michelangelo per persistente morosità nel pagamento dei canoni di locazione. Nella determina si richiama un interesse pubblico immediato: recuperare la disponibilità dell’immobile per destinarlo a uso scolastico.
La riunione di oggi assume quindi un valore che va oltre l’episodio delle infiltrazioni. Sul tavolo non c’è soltanto la manutenzione di un soffitto, ma il futuro logistico di un plesso che coinvolge centinaia di studenti e famiglie. Le certificazioni tecniche attese nelle prossime ore saranno il punto di partenza per eventuali decisioni operative. E in città, dopo giorni di tensione, si attendono risposte chiare e definitive.
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