Avrebbe ripetutamente insultato, minacciato, molestato e, nell’ultimo episodio, anche aggredito fisicamente la nipote. Il gip del tribunale di Agrigento, su richiesta della locale Procura, ha disposto nei confronti di un operaio sessantenne di Favara la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla giovane parente.
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Tenenza di Favara. L’uomo, indagato per atti persecutori e lesioni personali, non potrà avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, una disoccupata favarese di 26 anni, né comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, gli episodi contestati si sarebbero susseguiti e intensificati nel tempo fino a spingere la giovane a chiedere aiuto ai carabinieri. La denuncia ha dato il via alle indagini dopo che ingiurie, minacce e atti violenti sarebbero andati avanti per circa quattro anni.
L’episodio più recente risale a una decina di giorni fa. Secondo l’accusa il sessantenne avrebbe aggredito la nipote in strada provocandole lesioni che hanno reso necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. I medici le hanno diagnosticato ferite giudicate guaribili con una prognosi di dieci giorni.
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