Per il bene della città un sussulto straordinario di responsabilità. A Favara i problemi non accennano a diminuire

Necessario ed urgente un sussulto straordinario di senso di senso responsabilità per la soluzione migliore, puntando unicamente al bene della città. Lo dicevamo nel febbraio scorso, su questa nostra testata che “saggiamente dissimulato, fronteggiato e tamponato per la campagna elettorale delle elezioni regionali”, un “certo” malessere circolava nel Movimento 5-Stelle favarese, che nel giugno 2016 in maniera plebiscitaria ha ricevuto per voto popolare in consegna la città, da allora perciò governata a una Giunta monocolore e da un Consiglio Comunale in cui i pentastellati hanno pure ottenuto la maggioranza assoluta, raggiungendo il numero di 14 sul totale dei 24 componenti. Malessere che allora veniva alla luce con le dimissioni ufficiali del vice-sindaco Lillo Attardo, uno dei fondatori a Favara del Movimento, strettamente imparentato con la Sindaca Anna Alba, personaggio allora molto visibile, sempre a diretto contatto con i cittadini, impegnato nel settore più fastidioso, quello dei rifiuti. A distanza di pochi mesi, pare ormai sotto gli occhi di tutti, la frattura in atto tra una parte dei pentastellati consiglieri comunali e la Sindaca che proprio ieri, rompendo il suo quasi abituale silenzio, ha diramato una Nota ufficiale, richiamando al senso di responsabilità. Rivolgendosi infatti ai 14 Consiglieri Comunali del Movimento 5 stelle scrive testualmente: “Non si potrà trascurare l’operato di qualche consigliere che, attribuendosi il doppio ruolo di maggioranza e opposizione, a seconda delle necessità e/o convenienze del caso, immagina di poter trasformare la politica cittadina in un’arena”. Il richiamo immediato e concreto è stato sicuramente ai tre Consiglieri pentastellati Carmelo Sanfratello, Giuseppe Sciara e Giusy Sorce che pubblicamente qualche ora prima avevano denunciato disfunzioni ed inesattezze nell’azione amministrativa, dicendo, tra l’altro che “la politica ha il compito di dare risposte ai cittadini e non certo nascondersi di fronte al dissesto economico per rimandare sempre gli interventi di manutenzione stradale”. Ma oltre a questo, non è difficile pensare che il richiamo ad un maggiore senso di responsabilità sia rivolto pure ad altri del Gruppo, che magari senza parlare non sono soddisfatti di questi due anni di vita amministrativa. E poi, nessuno ha dimenticato quello che in precedenza, prima ancora delle dimissioni di Lillo Attardo, aveva denunciato un altro autorevole e forse più, esponente come Joseph Zambito, (in queste ore per la verità riavvicinatosi sembra al Movimento), che aveva scritto” ““non posso aderire al “nuovo” movimento, in quanto incapace ad ascoltare le esigenze dei territori e riluttante a qualsiasi tipo di confronto e contraddittorio…”. Senza volere entrare nelle legittime discussioni e dinamiche interne del Movimento, quello che appare sotto gli occhi di tutti è il numero dei problemi che si va accumulando, in aggiunta a quelli esistenti e clamorosamente evidenziati con la dichiarazione del dissesto finanziario al quale non pochi sostengono che se n’è aggiunto un altro ancora più grave e solo relativo a questi ultimi due anni. La città non sa nulla, si tratta solo di voci che si vorrebbero non vere e sicuramente questo è l’aspetto più inquietante ed il problema più grave. A cui si aggiungono poi tutti gli altri, di cui parlano le cronache quotidiane, dai più spiccioli della trascurata pulitura dei tombini, alla rimozione adesso del fango, al problema viario, al noto problema del ridotto collegamento col capoluogo di provincia. E, sorvolando su altro risaputo, sino all’ultima sacrosanta protesta di queste ore, di un gruppo di famiglie che chiede locali scolastici idonei e sicuri per i propri figli. Una struttura quella burocratica comunale che – si dice – formata in tutti i vari rami, da quasi 600 persone (un rapporto percentuale –pare- tra i più alti in Italia rispetto al numero degli abitanti), da quello politicamente più alto che è quello del Sindaco col suo staff, all’ultimo anello della filiera Tutti in un ruolo non meno importante del primo, su cui si riversa abitualmente l’attenzione di tutti i cittadini favaresi, per la vivibilità della città, che anziché migliorare – come si pensava – pare perdere colpi. Se questa analisi è vera, quanto sta accadendo è grave e comunque ci pare ancora rimediabile con una urgente e coraggiosa verifica. Tra l’altro mi pare promessa ! una verifica del programma a medio temine ed un sussulto straordinario di senso di senso responsabilità, ognuno per la sua parte e nel suo ruolo. Perché, piaccia o no, la fiducia della gente delusa dagli altri – ( che ha avuto nel giugno 2016 come riposta, la plebiscitaria adesione al programma del Movimento 5-Stelle, al grido coraggioso di onestà, trasparenza, efficienza, dialogo costante e periodico con i cittadini) – non dovrebbe e non deve essere tradita, valutando i risultati conseguiti. Il futuro – (senza l’illusione di potere ritornare alla maniera di amministrare del passato) – sarà di chi riuscirà ad essere comunque credibile su un programma di vero rinnovamento, non fatto di slogan, promesse e parole, ma di fatti, concretezza e credibile affidabilità, pur nei limiti delle comprensibili umane contingenze.

Diego Acquisto