Palma, Malluzzo: “Si apre un anno scolastico particolare, pieno di incertezze”

Su tutto il territorio nazionale, oggi, per molti bambini, e ragazzi, è “suonata la campanella”, per altri ancora questo è l’anno della maturità.
“Desidero, in questo inizio di anno scolastico, rivolgere un pensiero particolare ai Liceali dell’Odierna del mio paese (che iniziano oggi), quello che fu il mio liceo e verso il quale nutro un sentimento di appartenenza, e a tutti i ragazzi, bambini, che si avvieranno nei prossimi giorni ad iniziare. Si apre un anno scolastico particolare, pieno di incertezze, paure e ansie, in cui è fondamentale la prudenza e l’unità”, così il consigliere comunale di Palma di Montechiaro, Salvatore Malluzzo.

“Ai Docenti e ai Presidi dei vari istituti presenti a Palma di Montechiaro – continua – va il mio più profondo Grazie. Grazie perché, i docenti, hanno il difficile compito di essere – lasciatemi passare questa definizione – “i secondi genitori”, di educare coloro che rappresentano il futuro della città, di questo nostro paese, in un contesto sicuramente difficile dove parrebbero esserci particolari ‘vulnus’ e ai quali spetta il compito di colmarli con l’ausilio – anche – di chi, come me, è istituzione e con le altre autorità locali; i presidi, invece, perché hanno l’arduo dovere della responsabilità gestionale aggravata dall’emergenza epidemiologica. A tutto il personale Ata ed amministrativo un grande “in bocca al lupo” nello spirito collaborativo”.

“La scuola – aggiunge -, per una società che aspira alla crescita e al cambiamento e che vuole puntare sulla cultura reale, è nevralgica. L’istruzione è la migliore ‘medicina’ contro chi mira a ‘recintare’ ogni libertà, contro chi vorrebbe minare il concetto di autodeterminazione facendo radicare quello della “sudditanza psicologica”. Ecco perché vorrei che i liceali del mio paese, i maturandi, i ragazzi, i miei coetanei capissero quanto sia fondamentale la cultura, la scuola, lo studio nonché di esempi di onestà, legalità, giustizia, verità e serietà. Di chi ha avuto ed ha il coraggio di osare e di impegnarsi per un domani più giusto, meritocratico. Allontanate chi non accetta il confronto o il dialogo preferendo la pratica della violenza fisica o verbale, perché non ha argomenti: questi sono il più becero esempio di un pericoloso ritorno al passato”.

“Prendete le distanze nette da certi ambienti che altro non provocano che una graduale e lenta trasformazione, in peggio, del vostro essere e sappiate scegliere, facendo un oculato discernimento, perché chi sceglie è libero. Non abbiate paura, non subitela! Anzi, guardatela ‘in faccia’ quando vi si presenterà e, con un sorriso sornione, ditegli: «Cara paura, peggio per te!». Vi faccio un augurio particolare – conclude -, siate i più grandi e grossi ‘rompi-scatole’ di tutti i tempi, e fatelo con le vostre domande, i vostri interventi, dubbi e curiosità, solo così si potrà crescere tutti insieme e come una società, una comunità consapevole e responsabile, ricordando che tutti abbiamo bisogno di imparare: io, ad esempio, lo faccio ogni giorno. Zaino sulle spalle, scarpe comode, sorriso in faccia, volontà di apprendimento e tanta, tanta determinazione…Forza! Buona fortuna e buon anno scolastico!”.