Palazzo Lo Vetere, assolti imputati perchè “il fatto non sussiste”

“La ristrutturazione di Palazzo Lo Vetere era regolare”. Per questo, il giudice del Tribunale di Agrigento, Rossella Ferraro, ha assolto l’ingegnere Pippo Gibilaro, direttore dei lavori difeso dall’Avv. Ignazio Pullara, Alberto Sorrentino difeso dall’Avv. Marco Giglio, Giampiero Cimino e Antonietta Zammuto, proprietari dell’immobile difesi dall’Avvocato Domenico Testasecca, Domenico Simone, difeso dall’Avvocato Raimondo Tripodo e Luca Cacciatore, titolare della ditta esecutrice dei lavori difeso dall’Avv. Leonardo Marino.

Il Genio Civile prima, ed il Comune di Agrigento successivamente, avevano contestato ai responsabili del progetto di aver eseguito opere non conformi e prive di autorizzazione. Da ciò la conseguente sospensione dei lavori nel maggio 2011.

A distanza di 5 anni, i legali e gli imputati hanno potuto dimostrare la regolarità del progetto e che le opere erano congrue rispetto a quanto preventivato.

Anche il PM ha infatti chiesto l’assoluzione per tutti perché “il fatto non sussiste”.