Due giornate per vivere i luoghi della cultura: domenica (8 marzo) cade la Festa della Donna, e tutte le visitatrici entreranno gratuitamente nei siti dove sono stati organizzati laboratori e visite guidate. Martedì (10 marzo) si celebra invece la Giornata dei beni culturali siciliani, istituita nel ricordo di Sebastiano Tusa, archeologo e studioso, assessore regionale ai Beni culturali, scomparso nel 2019 in un tragico incidente aereo in Etiopia. Anche in questa occasione i luoghi della cultura dell’isola sono a ingresso gratuito e accolgono il pubblico con visite guidate e iniziative dedicate.
DOMENICA 8 MARZO. Il Museo archeologico Griffo per adulti e piccini: i genitori potranno partecipare alle 16 alla visita didattica Heroides – storie di donne e dee – dedicata al ruolo e alla rappresentazione delle donne nell’antica Akragas e nella successiva Agrigentum, attraverso le immagini femminili riportate sui grandi vasi attici, le statuette in ceramica e in terracotta, oltre agli oggetti di uso domestico.
Contemporaneamente i bambini (tra 6 e 12 anni) saranno coinvolti nel laboratorio dedicato a Demetra e Kore e le stagioni: un’esperienza pensata proprio per avvicinare i più piccoli ai miti legati alla Terra. La storia dolorosa di Demetra che cerca la figlia Kore rapita dal dio degli Inferi, si ritroverà sui reperti e testimonianze votive esposte nelle teche del Museo. Poi i bambini coloreranno un grande poster illustrato che riproduce il mito e alcuni ex voto offerti dalle antiche devote: poster che porteranno a casa per ricordo. Attività di CoopCulture, partecipazione: 5 euro.
MARTEDÌ 10 MARZO. In ricordo di Sebastiano Tusa e della sua visione di beni aperti e accessibili, alle 16 CoopCulture propone un itinerario lungo il quartiere ellenistico-romano alla Valle dei Templi e nelle sale dedicate del Museo Griffo. Con la guida degli archeologi, si raggiungerà il cuore dell’antica città, tra domus, strade e ambienti che raccontano la vita quotidiana tra età ellenistica e romana. Mosaici, sistemi idrici e strutture abitative testimoniano un tessuto urbano evoluto, frutto di stratificazioni culturali e trasformazioni architettoniche. Il quartiere rivela così il volto più intimo di Agrigento, complementare alla monumentalità dei templi. Partecipazione: 5 euro
Per chi vuole approfondire la conoscenza della Valle dei Templi, si visitano alle 10.30 e alle 11.45 i percorsi sotterranei per scoprire la vita dei primi cristiani, seguendo l’archeologo di CoopCulture tra arcosoli, formae e sepolture. Noleggiando un’audioguida si può invece visitare la Valle in autonomia e in maniera approfondita.
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