La Procura di Agrigento, con il pubblico ministero Elettra Consoli, ha disposto la citazione diretta a giudizio a quattro persone indagate per la morte di Angelo Giardina, il 21enne canicattinese morto in un tragico incidente sul lavoro nel giugno del 2024, travolto dal muletto che stava manovrando all’interno di una ditta per la quale lavorava “in nero”.
Si tratta dei proprietari e gestori dell’azienda che si occupa di movimento terra: Giovanna Calderaro, 52 anni, Calogero Calderaro, 83 anni, Arcangelo Monachello, 44 anni, e Maria Eleonora Cassaro, 79 anni. I primi tre sono accusati di omicidio colposo mentre alla Cassaro viene contestato il reato di sottrazione di cose per aver fatto sparire, nella qualità di custode, il carrello elevatore posto sotto sequestro dopo l’incidente.
L’udienza predibattimentale è stata fissata per il 18 dicembre davanti al giudice del tribunale di Agrigento, Katia La Barbera. Giardina, impegnato a manovrare il muletto, rimase schiacciato dal mezzo ribaltatosi. Le indagini dei carabinieri hanno accertato che il ragazzo non era stato assunto regolarmente e non aveva ricevuto alcuna formazione specifica per l’utilizzo del mezzo.
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