Offese alla città di Agrigento. Lettera alla Feltrinelli

Egr. Direttore,
Le scrivo per il rispetto che nutro nei Suoi riguardi e perché, da cittadino siciliano prima
che Deputato all’Assemblea Regionale della Sicilia, non posso che rispondere, a difesa della mia terra,
alle parole riportate da Ros Belford sulle pagine della guida turistica “Easy Rough Guide” da Lei
pubblicata.
Poche righe non possono bastare a spiegarLe la bellezza della terra che, spero, vorrá visitare,
nè parola – la più sinuosa che io possa usare – renderà mai giustizia alla stupenda pienezza che i Suoi
occhi incroceranno, camminando le strade di Sicilia. Strade vecchie, tortuose a volte, intrise di storia,
sangue e sudore, che muovono dalle vette dell’Etna per giungere alla magnificenza della Valle dei
Templi.
Strade che portano i segni delle orme dei tiranni di Girgenti e in cui risuonano i versi
profondi di Eschilo.
La lotta alla criminalità, condotta dalla magistratura, trova nel comportamento della quasi
totalità degli agrigentini una solida sponda e nell’entusiasmo delle nuove generazioni, linfa vitale.
Chi scrive di Agrigento, dimenticandone la storia, la bellezza e la caparbietà, fa il gioco della malavita,
che pretende un territorio piatto e arrendevole. E si badi, non si vuol dire che la Sicilia può essere
compresa solo dai siciliani; è stato Goethe, dalla profonda Germania, a cantare la terra di Archimede
meglio di chiunque altro.Il territorio agrigentino si estende tra antiche rovine e architetture barocche, spiagge
cristalline e isole meravigliose, acque limpide e fondali floridi. È il luogo ideale nel quale si coniugano
la ricerca dell’arte, della cultura e della storia ad occasioni di assoluto relax sotto il caldo sole. Il
mare limpido e trasparente che lambisce la costa è tra i più belli al mondo e, all’orizzonte, il colore
turchese delle acque sembra fondersi con l’azzurro del cielo, permettendo allo sguardo di perdersi tra
mille sfumature. Lunghe e sabbiose spiagge si alternano a profonde e meravigliose insenature,
incorniciate dalla vegetazione della macchia mediterranea, che caratterizza gran parte del territorio
siciliano. Essenze e aromi si mescolano all’odore del mare, trasportate dalla lieve brezza marina.
La storia millenaria che caratterizza Agrigento e l’intera Sicilia ha lasciato memorie
preziose, che si possono ammirare visitando i nuclei antichi del capoluogo e delle località sparse sul
territorio. Uno fra tutti è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco dal 1997. Uno scenario quasi irreale
Le si aprirà davanti agli occhi quando arriverà nella Valle dei Templi: un luogo senza tempo, dove il
fascino della storia antica si fonde con la bellezza di una natura che ha resistito al gioco della storia.
Stimato direttore e Gentile Amministratore delegato, vogliate cogliere il mio invito,
insieme con la dott.ssa Ros Belford, a passare qualche giorno in questo splendido territorio in sarete
miei graditissimi ospiti e sono certo, rimarrete, come me, innamorati di questa terra.

 

Agrigento, 29.09.2018

 

On. Michele Catanzaro