Nuccia Palermo: primo anno con la Lega. Sarà tra i candidati alle amministrative 2020?

Lei è Nuccia Palermo. Da cinque anni attiva nel panorama politico agrigentino. Il consigliere comunale in questi giorni ha spento la sua prima candelina per i primi 12 mesi all’interno della Lega di Matteo Salvini. Prima di aderire al partito era indipendente da circa un anno e di “no” politici si era trovata a dirne tanti. Questo perchè- come da lei stessa dichiarato- “non ha mai sofferto della paura di collocarsi politicamente a tutti i costi per timore di restare fuori dallo scenario politico regionale, provinciale e comunale”. Scenario che lei desidererebbe spazzare letteralmente via, asserendolo in diverse occasioni.

Nuccia Palermo, nonostante la giovane età, ha dimostrato passione e attaccamento per la propria terra. Spesso mettendoci la faccia attraverso comunicati, sit-in o le sue singolari dirette sui social con l’intento di mettere a nudo le “discussioni” di Aula Sollano. E tra una critica ed un’altra, che lei non teme, ha proseguito per la sua strada.

L’abbiamo sentita proprio in occasione di questo suo primo anno al fianco della Lega. 

Ho sempre sposato gli ideali e le prese di posizione di Salvini,  rispecchiandomi in lui e apprezzando la sua capacità politica del fare e non solo del dire”- commenta Palermo.

Alla domanda se sposasse ogni decisione interna al partito, anche con riferimento di distribuzione di cariche a livello locale, risponde fermamente così: La squadra va avanti quando si hanno idee comuni.  Siamo sotto la stessa linea e tutte le cariche date sono approvate e ben accette. Sono fiduciosa che ognuno è capace di dare il proprio contributo per un unico fine, quello di dare dignità alla nostra citta’, al nostro Paese se parliamo a livello nazionale”.

Proseguendo nell’intervista, abbiamo voluto ascoltare il suo pensiero sullo stato attuale della città di Agrigento anche alla luce delle sue battaglie e di tutte le emergenze.

La città è abbandonata a sè stessa nell’indifferenza dei politici locali. Politici che si svegliano solo per le elezioni per poi tornare nel torpore. Eppure, le emergenze sono sotto gli occhi di tutti. In questi anni sono stata impegnata in innumerevoli battaglie. Ho voluto toccare tutti i temi più sensibili: sistema rifiuti, pubblicizzazione del servizio idrico, manutenzione stradale e della cosa pubblica e non per ultimo il funzionamento della macchina amministrativa spesso impallata in inutili burocrazie.

Merita, poi, un discorso a parte quella che non è più un’emergenza ma che ormai ha assunto i caratteri della tragedia, ossia l’emorragia dei giovani che lasciano la nostra terra. A tal proposito serve una politica che aiuti le piccole imprese. Ad esempio prevedendo sgravi sulle imposte comunali per chi decide di investire sul territorio con una nuova attività. Insomma, basta chiacchiere! La capacità di sviluppare economia da parte di una amministrazione è direttamente proporzionale al benessere dei propri cittadini e noi vogliamo puntare sugli agrigentini”.

Dopo queste sue dichiarazioni è nata spontanea la domanda su una possibile sua candidatura alle prossime amministrative che interesseranno la Città dei Templi visto anche che qualche nome è uscito già in via ufficiale. Nuccia Palermo si espone cosi: “E’ prematuro per me esporsi adesso. Cercheremo sicuramente di dare un’alternativa, un nome ed un volto riconosciuto dal territorio. Un soggetto che in trasparenza ha dato alla citta’ il proprio contributo. Trasparenza anche umana. Non so chi sarà, ma ci stiamo lavorando (dice con un mezzo sorriso)… La Lega sarà comunque in corsa. Non vivremo questo importante momento da spettatori ma da protagonisti sicuramente.”

Auspica, in primis, che il prossimo sindaco di Agrigento agisca con amore e soprattutto coraggio. Lo desidererebbe anche donna e chissà che magari non sia d’auspicio l’arrivo del nuovo Questore di Agrigento Maria Rosa Iraci. “Io ho avuto un grande esempio, la mia mamma Silvana Gatto”– conclude con orgoglio- e quindi è per me normale lottare così come lei, divenuta simbolo della lotta contro il fenomeno dell’usura e del racket”.