Nota dei Gruppi Consiliari Agrigento Rinasce ed Agrigento Cambia in merito alla gestione rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma dei consiglieri comunali di Agrigento dei gruppi Agrigento Cambia e Agrigento rinasce. I rappresentanti dei gruppi che hanno sostenuto l’elezione del Sindaco Calogero Firetto scrivono: La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani è  uno dei problemi centrali  per la città di Agrigento; il prossimo avvio della raccolta differenziata su tutto il territorio  urbano, la riorganizzazione del servizio  in modo razionale, senza sprechi e con assoluta trasparenza sono un dovere per l’amministrazione comunale che assicurerà  l’obiettivo della riduzione dei costi  e quindi anche  delle bollette pagate dagli utenti, con la soluzione per la salvaguardia del posto di lavoro degli operatori ecologici attualmente in servizio.

In questo contesto le esternazioni delle organizzazioni sindacali  oltre ad essere ingenerose e superficiali rispetto alla realtà dei fatti, rischiano di creare un grave danno per i lavoratori  facendo perdere la possibilità di  utilizzare i posti di lavoro vacanti nell’ambito territoriale della SRR.

Chi solleva problemi pretestuosi  non comprende che, indipendentemente dalla volontà del sindaco o dell’assessore, il dimensionamento dell’appalto  ormai in via di scadenza, è inevitabile in quanto imposto dall’attuazione  della raccolta differenziata e dal rispetto dei criteri di efficienza ed economicità  oltre che dalle direttive dell’anticorruzione.

Nessuno, neanche il sindacato più illuminato, può pretendere che l’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti   possa essere utilizzato come ammortizzatore sociale  rifiutando l’unica e concreta alternativa   offerta  per mantenere i livelli occupazionali attraverso l’utilizzo dei posti vacanti nella SRR.

 Per questo motivo è necessario ripristinare la ragionevolezza dei comportamenti, rinunciare alla tentazione della demagogia  per sedersi attorno ad un tavolo e valutare la migliore soluzione per garantire la continuità del lavoro a tutti gli operatori ecologici.

 Valutare con realismo  sapendo che non ci sono soluzioni alternative e, soprattutto, che se passa troppo tempo, altri enti, provvederanno ad occupare le disponibilità in organico aprendo la prospettiva drammatica della perdita del posto per decine di lavoratori agrigentini.