“Niente tracciabilità”, sequestrati 850 kg di pesce a Porto Empedocle

Max operazione di vigilanza pesca denominata “Phoenix 5”, disposta e coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo che dal 13 febbraio al 5 marzo 2017 è stata condotta dagli uomini e dai mezzi della Capitaneria di porto di Porto Empedocle e degli Uffici Circondariali Marittimi di Sciacca, Lampedusa e Licata  su tutta l’area di giurisdizione, sia a terra che a mare.

Particolare attenzione è stata posta al rispetto della normativa sulla tracciabilità e rintracciabilità del pescato, ponendo sotto sequestro complessivamente circa 850 Kg di pescato rinvenuti nella disponibilità di venditori ambulanti intenti nella vendita presso i mercati rionali di Agrigento, Porto Empedocle e Naro, ovvero fermati dalle pattuglie automontate lungo le strade regionali e provinciali, ovvero presso rivendite di surgelati, ristoranti o pescherie, il tutto in violazione del Decreto Legislativo 4/2012.

Ai contravventori sono stati, altresì, applicate sanzioni per un totale complessivo di € 23.000.

Sempre nell’ambito dei controlli, all’interno dell’area portuale di Porto Empedocle è stato rinvenuto un furgone che trasportava circa 80 Kg di novellame di sarda, pescata in difformità della normativa italiana ed europea che vieta la cattura di specie ittiche allo stato giovanile, mentre altri 82 kg sono stati rinvenuti a Sciacca.

Ai contravventore, oltre al sequestro del pescato è stata applicata la sanzione di € 12.000.