Nessuna traccia di Giuseppe Alaimo, sospese le ricerche

Potrebbe essere salito su un’auto per spostarsi altrove. Sono risultate vane le ricerche dell’uomo scomparso a Racalmuto. Si pensa che l’uomo sia stato caricato su un mezzo nei pressi di casa sua. Per cercarlo è stata battuta tutta Racalmuto e dintorni. Con cani e persone a piedi, nulla è stato trascurato. Perfino abitazioni chiuse nei pressi di Grotte e del centro storico. Raskal, uno dei cani utilizzato nelle ricerche, ha battuto in lungo e largo le campagne di Racalmuto e Grotte per oltre 5 giorni. Impiegati anche due labrador, Rum e Bora un giorno a testa. A coordinare i cani Giuseppe Palermo dell’associazione volontari “Lupi di Agrigento”.

Il Piano Provinciale di Ricerche Persone Scomparse attivato dalla Prefettura di Agrigento, giovedì mattina 25 gennaio u.s., per rintracciare il sig. Giuseppe Alaimo di Racalmuto, si è concluso oggi con esito negativo, dopo sei giorni di ricerche.

Il Piano, coordinato dal Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Canicattì Mario Amengoni, ha coinvolto la Prefettura, il Sindaco, i Carabinieri della Stazione di Racalmuto e delle stazioni limitrofe, i Vigili del Fuoco di Agrigento supportati dalle unità cinofile di Catania, di Siracusa, di Enna e di Palermo, la Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, diverse Associazioni di Volontariato, la Polizia Municipale e la Protezione Civile del Comune di Racalmuto, la Polizia Provinciale e operatori del Libero Consorzio di Agrigento, un’unità cinofila “Lupi di Agrigento” attivata dalla Soris Sicilia, due unità cinofile della Polizia di Stato di Palermo.

Per sei giorni, due unità mobili, una della Protezione Civile del Libero Consorzio e una dei Vigili del Fuoco, hanno coordinato le operazioni di ricerca dalla Fondazione Leonardo Sciascia. E’ stato utilizzato anche un drone, messo a disposizione da un privato cittadino. Cinquanta operatori divisi in squadre munite di GPS hanno battuto il territorio, secondo il programma previsto dal Piano Provinciale, che contemplava, inizialmente, un’area da bonificare pari a 400 ettari dal punto dell’ultimo avvistamento.

Le ricerche hanno riguardato il centro abitato e le zone periferiche; in particolare, i controlli hanno interessato aree limitrofe alla ferrovia e zone di campagna abitualmente frequentate dal sig. Giuseppe Alaimo. Nel corso delle operazioni, sono state raccolte anche altre indicazioni che hanno esteso i controlli in ulteriori zone, raggiungendo infine un totale complessivo di 463 ettari bonificati.

Alle operazioni hanno partecipato anche cittadini volontari, che hanno voluto supportare le squadre, alcuni con l’ausilio di cavalli.

Tante le Associazioni di Volontariato coinvolte: I Volontari Riuniti di Racalmuto, Croce Rossa Italiana di Agrigento, Croce D’Oro Porto Empedocle, A.E.O.P. Ribera, G.I.S.E. Agrigento, O.N.V.G.I. Santa Elisabetta, Emergency Life di Porto Empedocle, S.E.R.L.A.N.C.E. C.B. Porto Empedocle, Fenice Agrigento, Organizzazione Europea Volontari di Protezione Civile di Camastra, Associazione Vigili del Fuoco In Congedo Sciacca, Angeli per La Vita Agrigento, I Falchi Palma di Montechiaro.

Un lavoro di grande impegno e sinergia, che ha rivelato la professionalità e la competenza delle forze in campo, la capacità logistica e di coordinamento dei vertici delle Forze dell’Ordine.

S.E. il Prefetto, il Questore, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Commissario del Libero Consorzio di Agrigento, si sono recati a Racalmuto, per testimoniare la vicinanza e la solidarietà dei vertici istituzionali alla comunità e hanno voluto incontrare il personale impegnato nelle ricerche, ringraziandolo per l’impegno profuso.

In prima fila, per tutta la durata del Piano, insieme al dott. Angelo Salamone della Prefettura, ai Vigili del Fuoco e al Geol. Marzio Tuttolomondo della Protezione Civile del Libero Consorzio, i Carabinieri della locale Stazione guidati dal Comandante Maresciallo Alessandro Costa, che, in stretto contatto con il Capitano Amengoni, ha coordinato il lavoro di tutte le squadre, la Polizia Municipale guidata dall’Ispettore Capo Nicola Sferrazza e il Responsabile Comunale della Protezione Civile di Racalmuto ,Geol. Diego Salvo.

Il Sindaco ha seguito personalmente le operazioni, mettendo a disposizione mezzi e risorse per agevolare l’esecuzione del Piano Provinciale delle Ricerche e ha ringraziato tutto il personale che si è avvicendato nelle operazioni.

Purtroppo, nonostante le forze messe in campo e l’ampia estensione dell’area perlustrata, nessuna traccia del sig. Giuseppe Alaimo è stata trovata.

Esaurita la programmazione concertata, il Piano di Ricerche è stato temporaneamente sospeso, nell’attesa di ulteriori indizi da sviluppare