Naufragio, recuperati 13 cadaveri di donne. Procura apre inchiesta

Sono in tutto 13 i corpi dei migranti recuperati del naufragio di questa notte a largo di Lampedusa. Oltre ai due cadaveri trovati nell’immediatezza dei soccorsi, altri 11 sono stati recuperati in mattinata da due motovedette della Capitaneria di porto, dopo essere stati avvistati da un elicottero della Guardia costiera, impegnato nell’attività di ricerca. Sono tutte donne, molte delle quali in stato di gravidanza. L’attività di ricerca dei dispersi prosegue (sarebbero quasi tutti bambini). Ventidue i superstiti, già trasferiti a Lampedusa.

C’erano una cinquantina di persone a bordo del barchino che è naufragato, in maggioranza tunisini e subsahariani. Secondo una prima ricostruzione, quando sono arrivate le motovedette per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l’imbarcazione.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento a carico di ignoti. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha inviato Lampedusa un sostituto procuratore per seguire personalmente la vicenda