Mobilitazione a Caltanissetta contro lo stop ai cantieri sulla 640

Manifestazione per lo sblocco del cantiere della Ss 640, Agrigento/ Caltanissetta

Posted by Lillo Firetto on Saturday, February 2, 2019

Crisi della Cmc-Le imprese creditrici a Stato e Anas-Bene la proposta ma senza un congruo anticipo sul pregresso non potremo riprendere i lavori

Se prima i governi nazionale e regionale non metteranno l’Anas nelle condizioni tecnico-finanziarie di pagarci almeno un congruo anticipo sui nostri crediti pregressi, non saremo più nelle condizioni di proseguire alcuna attività o fornitura, né ai cantieri della Cmc né a qualsiasi altro committente”.

Lo hanno detto oggi le imprese del Comitato creditori della Cmc in crisi all’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, intervenuto oggi a Caltanissetta all’assemblea delle aziende che avanzano oltre 50 milioni di euro dal gruppo ravennate e che avevano appena partecipato alla grande manifestazione di protesta con sindaci, associazioni, sindacati, commercianti e cittadini per chiedere la fine dell’isolamento di buona parte della Sicilia.

“Il gruppo Cmc, con l’autorevole mediazione di Anas – hanno spiegato le imprese a Falcone – ci ha proposto di riprendere i lavori e in cambio Anas ha assunto l’impegno di pagarci direttamente le nuove opere per non aggravare ulteriormente la nostra condizione finanziaria. Ma noi, pur apprezzando la disponibilità dell’Anas e l’accordo che ha raggiunto con la Cmc, siamo costretti a rispondere che non siamo più nelle condizioni di muovere un solo bullone, coperti come siamo dai debiti causati dal general contractor che non ci paga da un anno e mezzo. Abbiamo chiesto a Falcone – hanno riferito le imprese – di reiterare solleciti istituzionali e pressioni politiche sul governo nazionale, affinché dia ad Anas anche i mezzi per sbloccare questo impasse sul nostro pregresso, e auspichiamo che la Regione possa incentivare il governo nazionale a compiere questo sforzo, contribuendo con un proprio supporto finanziario integrativo a ristoro delle nostre spettanze, per accelerare il completamento di opere fondamentali per la vita dei cittadini di tante comunità, così come rilevato oggi dal Vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russutto, durante il suo intervento alla manifestazione”.

“Attendiamo pertanto una convocazione – hanno concluso le imprese – dal governo nazionale per avere rassicurazioni in merito”.

Infrastrutture, oggi a Caltanissetta grande mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil che insieme ai cittadini chiedono il completamento della Ss 640: “Se entro il 2 marzo non ripartono i lavori, porteremo in piazza tutti i lavoratori edili siciliani”

“Centinaia di persone hanno manifestato oggi a Caltanissetta per ribadire che senza infrastrutture la Sicilia muore. Siamo pronti a nuove azioni di queste dimensioni se non verrà raccolto questo grido d’allarme”. A dirlo Francesco De Martino (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Tarantino (Fillea Cgil) fra i promotori della grande manifestazione che si è svolta stamattina nel capoluogo nisseno per chiedere che ripartano i lavori di realizzazione della Caltanissetta-Agrigento. “L’opera è all’80% del suo iter – continuano De Martino, D’Anca e Tarantino – il 20% mancante sta mettendo in ginocchio il territorio. Oggi insieme ai lavoratori e alle istituzioni sono scesi in piazza anche i cittadini, segno che quest’infrastruttura viene percepita come indispensabile da tutti.  Basta con gli annunci, con le dichiarazioni, con le parole, servono fatti. Se il 2 marzo non ripartirà il cantiere per il raddoppio della Ss640, porteremo nelle piazze migliaia di lavoratori edili”.

Mobilitazione a Caltanissetta contro lo stop ai cantieri sulla 640 e il blocco dei pagamenti alle imprese. La CNA: ora i fatti, la Regione tuteli il territorio

In prima fila a sostegno delle imprese creditrici e del territorio siciliano”.  La CNA ha preso parte questa mattina al corteo che si è snodato lungo le strade di Caltanissetta contro lo stop dei cantieri sulle statali 640 e 121 e  contro il blocco dei pagamenti a favore delle aziende, determinati dallo stato di crisi dichiarato della Cmc. La manifestazione, che ha visto la presenza di numerosi sindaci dei Comuni nisseni e agrigentini, dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e del Vescovo di Caltanissetta,  ha fatto registrare una grande mobilitazione. Per la CNA erano presenti all’iniziativa il segretario regionale Piero Giglione, i segretari provinciali di Agrigento e Caltanissetta, Claudio Spoto e Pasquale Gallina, e il presidente del capoluogo nisseno, Giovanni Manduca.

“La Confederazione  ancora una volta si distingue per l’impegno, la disponibilità e il contributo concreto a difesa degli interessi legittimi di chi lavora e produce – afferma Giglione – non facciamo mai mancare il nostro apporto alle imprese, siamo al loro fianco, così come accadde un paio di anni fa quando, sempre con la Cmc,  affrontammo e portammo a soluzione una vertenza simile. Adesso il problema ritorna, con proporzioni più accentuati. E noi ci siamo, per evitare che l’indifferenza delle Istituzioni determini ferite laceranti e mortali nel tessuto produttivo siciliano, già provato da mille emergenze, a partire proprio dalle infrastrutturale viarie. Apprezziamo le parole pronunciate dal Pastore della Chiesa nissena e dall’Assessore Falcone, il quale ha riferito che, a seguito di incontri, vertici e interlocuzioni, il primo di marzo il cantiere sulla 640 riaprirà i battenti. Anche attraverso l’esecuzione dei lavori affidati direttamente dall’Anas alle stesse aziende subappaltatrici di primo livello, garantendo loro il pagamento diretto.

Mentre per l’erogazione delle somme pregresse, al centro del contenzioso, qualora  la situazione non si dovesse sbloccare, la Regione, secondo quanto dichiarato da Falcone, si costituirebbe in giudizio. Noi, come CNA, siamo pronti a sostenere anche l’altra proposta avanzata dall’Assessore, cioè spingere il Governo nazionale, così come si é fatto in precedenza a favore delle banche, a varare una norma “salva imprese”. La CNA – sottolinea il segretario regionale – vigilerà e monitorerà gli sviluppi, seguendoli da vicino, accanto alle imprese e al comitato, e relazionandosi costantemente con l’Assessore Falcone, il quale, in un incontro a margine della manifestazione di Caltanissetta, ci ha anche assicurato – conclude Giglione – che la riforma della normativa sugli appalti resta incardinata all’interno del Collegato”.

Marcia dei sindaci contro i ritardi nei cantieri Cmc su 640 e 121, presente anche una folta delegazione della Cisl di Agrigento
Anche la Cisl in piazza oggi a Caltanissetta al fianco dei sindaci e delle comunità danneggiate dal rallentamento dei cantieri di raddoppio della statale 640 o “degli Scrittori” e dei lavori di manutenzione della Agrigento – Palermo.
Presente, come unica categoria della Funzione pubblica, la Cisl Fp di Agrigento e Caltanissetta con il segretario Floriana Russo Introito, oltre che la confederazione con il segretario Maurizio Saia e la Filca con il segretario generale Paolo D’Anca.
“Una manifestazione che non ha e non può avere alcun colore politico – è il commento di Saia – ma che ha una finalità chiarissima: sollecitare Anas e Cmc, che pure in questi giorni hanno annunciato, o almeno promesso, una ripresa a breve dei lavori, a fare presto. Questo perché senza una viabilità moderna e sicura non può esserci sviluppo per un territorio come il nostro, che oggi è letteralmente tagliato fuori da ogni collegamento diretto con i grandi aeroporti e con i maggiori centri dell’Isola”.
“A ciò – aggiunge D’Anca – non può che aggiungersi la nostra preoccupazione rispetto alla situazione occupazionale delle centinaia di ditte creditrici e delle oltre mille persone impegnate nei lavori che oggi rischiano di essere danneggiate dalla crisi finanziaria della Cmc che non sembra si voglia-possa governare. Cisl- conclude – c’è e rimarrà a vigilare sulla vicenda”.

Il sindaco Pendolino e il presidente del Consiglio Volpe presenti a Caltanissetta per la mobilitazione contro l’isolamento stradale.

Questa mattina il sindaco di Aragona Giuseppe Pendolino e il Presidente del Consiglio comunale Gioacchino Volpe, hanno partecipato a Caltanissetta alla manifestazione di protesta contro l’isolamento stradale dopo che la Cmc, il colosso delle costruzioni di Ravenna, ha sospeso i lavori sulle strade statali 640 Agrigento-Caltanissetta, 189 Agrigento-Palermo e 121 nel tratto palermitano della Palermo-Agrigento. Alla manifestazione di protesta hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, i sindaci di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo e di Agrigento Lillo Firetto, e il vescovo della Diocesi di Caltanissetta, Mario Russotto. Sono scesi in piazza anche le organizzazioni sindacali, diversi comitati di quartiere, i titolari e i dipendenti di un centinaio di aziende che hanno lavorato nel cantiere per contro della Cmc ma non hanno ancora ricevuto i crediti dall’azienda ravennate e che rischiano ora il fallimento. Il corteo dei manifestanti è partito dalla galleria “Sant’Elia”, nei pressi del comando provinciale dei Carabinieri, ha percorso le vie Leone XIII, Rosso di San Secondo, Conte Testasecca per poi arrivare in corso Umberto.