Ministero su frana statale 640: Musumeci fa confusione, ma pronti a collaborare per rapida soluzione

 

ROMA, 14 marzo – “Dispiace vedere come il Presidente Musumeci non ricordi o faccia finta di non ricordare e quindi finisca per rappresentare un quadro non veritiero dei fatti. Egli oggi avrebbe sostenuto, secondo quanto riportato da organi di stampa, di aver ricevuto soltanto il 20 febbraio scorso una segnalazione da Anas circa il fenomeno di erosione costiera in corso in contrada Maddalusa, ad Agrigento, fenomeno che riguarda la stabilità della SS640.

Peccato che Musumeci forse non sia a conoscenza di quello che arriva ai suoi uffici, visto che Anas aveva già trasmesso quattro note precedenti, da febbraio 2017 a ottobre 2018, in merito alle variazioni geometriche della costa prospiciente il tratto della Strada degli scrittori”. Lo spiega il Mit in una nota, replicando alle dichiarazioni del governatore siciliano.

“Peraltro va sottolineato che la normativa nazionale attribuisce esclusivamente alle regioni le attività di programmazione, pianificazione e attuazione di interventi relativi alla difesa del suolo e di protezione delle coste e degli abitati dall’invasione e dall’erosione delle acque marine. Quindi Musumeci – ribadisce il Mit – fa confusione anche sulle competenze. Anzi va precisato che Anas, pur non avendo alcuna competenza sulla difesa delle coste dall’erosione marina, nell’ambito della costante attività di monitoraggio della propria rete ha segnalato il fenomeno, con nota del 23 febbraio 2017, alle amministrazioni competenti, invitando a provvedere alla messa in sicurezza del costone sottostante la statale 640”.

“Il fenomeno dell’erosione della costa è stato anche oggetto di una riunione presso la Prefettura di Agrigento in data 1° marzo 2017, originata proprio dalla segnalazione di Anas. Le risultanze delle indagini effettuate dalla società delle strade furono inviate, in una relazione di trenta pagine, il 17 marzo 2017, includendo peraltro le soluzioni progettuali alle quali gli enti competenti avrebbero dovuto mirare. Anas ha continuato ad effettuare un costante monitoraggio del fenomeno – nel settembre 2017, nell’aprile del 2018 e all’inizio di febbraio di quest’anno – mediante rilievi topografici, al fine di garantire la sicurezza della circolazione, inviando puntualmente gli esiti di tali indagini agli enti competenti, corredati da una dettagliata relazione tecnica”, rileva il Mit.

“Va peraltro evidenziato che il fenomeno erosivo non interessa, purtroppo, la sola statale 640, ma anche un importante agglomerato residenziale immediatamente a monte della strada, che potrebbe essere interessato in caso di aggravamento del fenomeno. Il Ministero prende atto con soddisfazione che la Regione Siciliana abbia finalmente, benché tardivamente, intenzione di intervenire e garantisce, mediante Anas, la propria collaborazione tecnica affinché – conclude la nota – sia rapidamente trovata una soluzione nell’interesse della collettività”.