Ignoti ladri hanno preso di mira un impianto fotovoltaico in territorio di Favara, riuscendo a portare via un bottino di enorme valore commerciale: ben 10.000 metri di cavo solare, per un danno economico complessivo stimato intorno ai 30.000 euro. Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne. La scoperta l’indomani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi, armati di cesoie e attrezzature professionali, hanno prima tagliato la recinzione perimetrale che delimita l’area del parco solare, creandosi un varco d’accesso agevole.
Una volta dentro, hanno operato con rapidità e precisione, recidendo e sfilando i preziosi cavi in rame destinati alla conduzione dell’energia pulita. Dopo aver caricato la refurtiva a bordo di un mezzo, i ladri si sono dileguati. A formalizzare la denuncia, dopo la scoperta del raid, è stato l’amministratore unico della società che gestisce l’impianto, un ventiseienne originario di Canicattì ma residente ad Aragona. Il giovane imprenditore si è recato alla Tenenza dei Carabinieri di Favara per esporre i fatti e dare il via alle indagini. I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili.
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