Mandorlo in fiore, domenica conclusiva tra sfilate e tempio d’oro

Questa mattina  la sfilate dei «Patrimoni immateriali Unesco», nel pomeriggio alla Valle dei Templi verrà, poi, assegnato il «Tempio d’oro». Come già avvenuto lo scorso anno, il primo con la nuova formula del voto popolare, il Tempio d’oro venne assegnato alla Georgia; nel 2017, invece, andò in ex aequo a Palestina e Israele. Anche quest’anno, a decidere il vincitore saranno i visitatori che hanno potuto e possono esprimersi tramite una cartolina distribuita durante gli spettacoli al Palacongressi o utilizzando il sito web e i link social dedicati. Come sempre non sono mancate le polemiche e le critiche agli organizzatori. In tanti sono rimasti in coda per le strade e molti altri hanno avuto difficoltà ad accedere alla Valle dei templi ed ai luoghi delle sfilate. Momenti di caos per i parcheggi dei bus. Marco Falsone ha pubblicato un post su Facebook dove lamenta carenze organizzative.

Il Giornale di Sicilia questa mattina pubblica le foto delle edizioni passate del “Concorso Fotografa il Mandorlo in fiore” e il programma della giornata conclusifa.

A partire dalle 15, per motivi di sicurezza, l’accesso alla Valle dei Templi sarà limitato a sole 10 mila persone. Bisogna, dunque, prenotare – per accedere – il biglietto di ingresso gratuito sul sito Coopculture. C’era la possibilità di richiedere la stampa del biglietto a casa, ma – visto che i tempi sono ormai strettissimi – si potrà caricare il ticket d’ingresso sul cellulare e recarsi direttamente verso l’ingresso del tempio di Ercole, oppure selezionare il ritiro alla cassa e poi recarsi alla biglietteria di Porta V con il codice di prenotazione e ritirare il biglietto cartaceo.

In piazza Vittorio Emanuele, alle ore 10,30 e alle 15 – lo show dei «Voladores»

proclamato Patrimonio immateriale Unesco nel 2009. I Voladores sono cinque messicani, vestiti di bianco e rosso, indossano un copricapo ornato da lunghi nastri colorati. Gli uomini volanti volteggiano per 13 tredici volte a testa in giù prima di atterrare e questo numero si dice non sia affatto casuale: 13 giri eseguiti da ognuno dei 4 danzatori corrispondono ad un totale di 52 rotazioni in cielo, esattamente le settimane dell’anno solare. Una danza che viene eseguita su un palo, ad un’altezza di 25 metri. I Voladores offrono una performance spettacolare e antichissima: «Una danza della fertilità – come ha spiegato Alessandro Lupo, etnoantropologo dell’università di Roma che ha seguito la missione agrigentina dei messicani – che esprime il rispetto e l’armonia con il mondo naturale e spirituale. La danza proposta è un rito di origine preispanica che riproduceva simbolicamente l’unione cosmica delle forze del cielo e della terra in cui i Voladores, uomini volanti, si rivolgevano ai quattro punti cardinali per propiziare la pioggia e la radiazione solare: essa quindi è un invito alla prosperità della terra e della popolazione».  (GDS)