Verificare i danni a infrastrutture strategiche lasciati dal ciclone Harry lungo le coste e nelle isole della provincia di Agrigento. A questo è servita la ricognizione effettuata dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, chiamato a verificare l’impatto reale degli eventi metereologici estremi che, tra il 19 e il 20 gennaio, hanno colpito duramente il territorio. Effettuati mirati sopralluoghi a terra sia sull’isola di Lampedusa che sull’isola di Linosa, con il supporto aereo del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani – 82° centro Sar, comandato dal ten. col. Nicolò Nicolosi, al fine di constatare la reale entità dei danni e valutare le possibili interferenze nella fruizione delle libertà costituzionali e dei pubblici servizi da parte della collettività. Com’è noto, gli eventi sono stati di un’entità tale da imporre l’attivazione in Prefettura del Centro di Coordinamento dei Soccorsi fino a cessate esigenze, che ha garantito una costante attività di monitoraggio nell’evoluzione dei fenomeni stessi e un costante supporto agli Amministratori locali.
Nella circostanza, accompagnato dal sindaco di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, il prefetto Caccamo ha avuto modo di constatare i danni causati dalle mareggiate alle strutture portuali del molo commerciale e di Cala Pisana sull’isola di Lampedusa, nonché la grave compromissione della viabilità sull’isola di Linosa. In occasione del sopralluogo sull’isola di Linosa, la popolazione frattanto intervenuta ha rappresentato l’esigenza che anche la minore delle Pelagie di un presidio dei Vigili del fuoco, già da tempo dismesso.
Inoltre, approfittando del prezioso supporto aereo fornito dall’Aeronautica Militare, il Prefetto ha effettuato un ulteriore attività ricognitiva nell’area costiera ricompresa tra il Comune di Ribera e il Comune di Licata passando per il Capoluogo, saggiando le criticità consequenziali agli avversi fenomeni metereologici sulla terraferma, quali le frane che hanno interessato la località Seccagrande a Ribera, la frana in via Roma a Siculiana, la frana occorsa presso la “Rupe Atenea” nel comune di Agrigento, nonché gli ulteriori danni al molo foraneo di Marina di Palma di Montechiaro e quelli arrecati al quartiere “Playa” e nella località balneare della Mollarella a Licata. Al termine delle cennate attività, il prefetto Caccamo ha rappresentato ai competenti uffici dipartimentali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Interno le gravi criticità dei territori interessati dal ciclone Harry, nonché le aspettative delle comunità locali.
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