Mafia, confiscati beni per 10 milioni di euro ad imprenditore

E’ stata confermata dalla Cassazione la confisca dei beni per un valore di oltre dieci milioni di euro, appartenenti e riconducibili all’imprenditore Carmelo Marotta, 52 ani di Ribera, ritenuto “l’uomo di fiducia” dell’ex capo di Cosa nostra agrigentina, Giuseppe Falsone. Lo riporta il quotidiano La Sicilia.

I giudici ermellini – nelle scorse settimane – hanno confermato il decreto del 15 ottobre 2021, con cui la Corte d’Appello di Palermo – dopo vari rinvii e procedimenti “bis” – ha ordinato la confisca di vari beni, intestati a Carmelo Marotta, alla moglie, e ancora, alle sorelle, ma tutti ritenuti nella disponibilità dell’uomo.

Si tratta, in particolare dei capitali sociali, e di complessi aziendali, delle quote sociali di una ditta di costruzioni in misura del 50%; rapporti bancari e finanziari, nonché di veicoli intestati a Marotta, e alla coniuge.

Così come non ha trovato accoglimento la richiesta del Pubblico ministero presso il Tribunale di Palermo, della proposta di confisca di altri beni, e dell’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza nei confronti di Carmelo Marotta, ritenendo insussistente il requisito dell’attuale pericolosità sociale.