Mafia, chiesto sequestro beni per 300 mila euro

E’ iniziato ieri  – avanti la seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara – il procedimento di misura di prevenzione nei confronti di Angelo Di Giovanni, 45 anni di Favara, arrestato lo scorso 22 gennaio nell’ambito della maxi operazione antimafia, eseguita dai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, denominata “Montagna”. 

La Guardia di Finanza, scrive GrandangoloOnline, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha proposto la confisca di una villetta e dell’annesso terreno adiacente, un’autovettura oltre tutti conti correnti riconducibili al Di Giovanni per un importo di circa 300 mila euro.

Il Tribunale, in fase di emissione del decreto, ha rigettato il sequestro e adesso è in corso il processo per valutare se ricorrono i presupposti legittimanti la confisca. 

Di Giovanni, difeso dall’avvocato Giuseppe Barba, è ritenuto dagli inquirenti membro della famiglia mafiosa di Favara. La difesa ha prodotto una serie di documentazione volta ad attestare la liceità dei beni. 

Il processo è stato rinviato al 21 novembre.