Lutto all’Istituto Comprensivo “F.E. Cangiamila” per la piccola Gioia

Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “F. E. Cangiamila” di Palma di Montechiaro, ieri mattina, avrebbero dovuto riunirsi per scambiarsi gli auguri di Natale in allegria e spensieratezza, ma a mancare è stata proprio la “Gioia” del Natale. Infatti, l’Istituto è stato colto di sorpresa dal dolore per la scomparsa della piccola Gioia Ginevra Manganello, deceduta lunedì sera mentre dormiva nell’abitazione in cui è divampato un incendio.

Alle ore 9:30 gli studenti, accompagnati dai loro insegnanti, si sono riuniti nella palestra dell’Istituto intorno al Dirigente Scolastico, Eugenio D’Orsi, che con tono sommesso e il volto mesto ha ricordato la piccola Gioia con queste parole: «Stavamo pensando tutti a festeggiare il Natale e mai avremmo potuto immaginare che una nostra alunna e una vostra compagnetta avrebbe potuto perdere la vita. Siamo tutti scossi e sgomenti, siamo tutti tormentati da una domanda. Perché una bambina di due anni ha perso la vita in questo modo? Questo angioletto non potrà più essere guidato dalle maestre».

Poi il Dirigente, profondamente commosso e con atteggiamento paterno ha rivolto un monito a tutti i suoi studenti: «Dovremmo essere grati a Dio per ciò che abbiamo ogni giorno». Infine, dopo avere proclamato il lutto dell’Istituto Comprensivo “Cangiamila”, è cominciato un intenso e lungo applauso seguito da un minuto di silenzio a cui ha fatto da sottofondo il pianto soffocato delle maestre di Gioia.

Anche ieri mattina le insegnanti della scuola dell’infanzia aspettavano la bambina per accoglierla amorevolmente come ogni giorno nella sua classe. Gioia, però, non è arrivata e a occupare il suo posto è stato un mazzo di fiori candidi e puri a cui hanno fatto da corona i disegni e le filastrocche natalizie preparati dagli alunni. A mostrarceli è stata la maestra Angela insieme alle colleghe frastornate e incredule.

«Noi siamo maestre e amiamo i nostri alunni. Ma siamo anche madri. Pensare a questa tragedia per noi è doloroso sia in quanto maestre sia in quanto madri. Ogni bambino ha diritto ad una casa e a un futuro, ma quello di Gioia è stato reciso» ha detto commossa una delle insegnanti guardando il posto in cui la piccola sedeva accanto ai compagni, e forse pensando anche che al ritorno dalle vacanze, la soglia della classe sarà attraversata da tutti i bambini, tutti, tranne Gioia, verso la quale la vita è stata ingiusta e ingrata.