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Home » Politica » Agrigento, Luparello apre alla candidatura

Agrigento, Luparello apre alla candidatura

25 Gennaio 2026
in Politica, top2, 🗳️ Città al voto
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Riflette sulla proposta di scendere in campo: Per mettere a disposizione della città “Credibilità ed esperienza “

«Sono valutazioni personali, che riguardano la mia famiglia, la mia professione e anche l’età: ho 73 anni e sto riflettendo perché si tratta di una scelta molto importante». Così Pietro Luparello conferma di essere stato contattato per verificare una sua eventuale disponibilità.

Le parole sono misurate, il tono prudente, ma il segnale politico è tutt’altro che secondario.
«Valutazioni personali, legate alla mia età, 73 anni. Sto valutando perché si tratta di una scelta molto importante». Così Pietro Luparello conferma di essere stato contattato per verificare una sua eventuale disponibilità.

Non si tratta, però, di riflessioni esclusivamente legate all’anagrafe. La valutazione è più ampia e profonda: professionale, familiare, personale. Un’eventuale candidatura cambierebbe radicalmente la sua vita, anche dal punto di vista lavorativo, imponendo una scelta totalizzante. È per questo che Luparello prende tempo. Una prudenza che, in questa fase, appare tutt’altro che banale.

Il suo nome, del resto, circola da settimane con insistenza come possibile candidato del centrodestra unito. Una suggestione che oggi trova fondamento nelle parole dello stesso medico, figura stimata e con un profilo politico riconoscibile, sempre collocato nell’area moderata. Nel suo curriculum non mancano esperienze di primo piano: presidente del Consiglio provinciale e vicesindaco nella prima sindacatura di Marco Zambuto, quella nata “al di sopra dei partiti” e poi naufragata quando Zambuto decise di rientrare negli schemi tradizionali dopo pochi mesi.

Oggi, però, lo scenario è profondamente diverso. Il civismo, per anni utilizzato come rifugio tattico più che come progetto politico, sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva. I partiti potrebbero tornare a recitare un ruolo primario, senza nascondersi dietro formule ambigue. In questo contesto, un centrodestra realmente unito, compatto e dichiarato, avrebbe numeri e consenso tali da conquistare Agrigento già al primo turno, senza passare dall’incognita del ballottaggio.

Sul fronte opposto, invece, domina l’incertezza. Il Partito Democratico appare impantanato in beghe interne e divisioni croniche, al punto da rischiare di restare fuori dalla competizione ancora prima di entrarci. Un dato su tutti fotografa la crisi: da oltre quindici anni il PD non riesce ad esprimere un consigliere comunale ad Agrigento, segno di una difficoltà strutturale che va ben oltre la scelta del candidato sindaco.

Anche su questo terreno, il partito non trova la quadra. All’interno in molti spingono per Lillo Firetto, ritenuto capace di parlare a un elettorato più ampio. Ma Firetto continua a privilegiare il civismo e non sarebbe disponibile a una candidatura targata PD, rendendo di fatto impraticabile una proposta di partito.

Nell’area progressista, invece, Nuccio Dispenza potrebbe trovare una sintesi, provando a costruire un campo politico riconoscibile e meno frammentato. Un percorso complesso, ma forse l’unico oggi in grado di dare una parvenza di competitività a quell’area.

Il Movimento 5 Stelle, al momento, non pervenuto. Nessuna linea chiara, nessun nome, nessuna strategia leggibile.

In questo quadro, il contrasto con un centrodestra che ragiona sull’unità e su un profilo autorevole come Luparello appare evidente. Ed è anche per questo che il medico riflette, pesa ogni passo e valuta fino in fondo. Perché la proposta è politicamente forte, ma altrettanto impegnativa.
E perché, mai come oggi, la partita potrebbe davvero chiudersi al primo turno.

A completare il mosaico, poi, c’è Controcorrente, che ragiona su una propria proposta autonoma e che potrebbe puntare su Michele Sodano. E c’è anche Giuseppe Di Rosa, che di fatto è già in campagna elettorale, con una presenza costante sul territorio e un’attività politica che non aspetta ufficializzazioni.

Un quadro frastagliato, nel quale ogni tassello pesa. Ma che, al netto delle singole ambizioni, continua a restituire un dato chiaro: chi riuscirà a presentarsi compatto e credibile agli elettori avrà un vantaggio decisivo. E, allo stato attuale, il centrodestra unito sembra l’unico a muoversi in questa direzione.

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