L’Ordine degli agronomi celebra online la Giornata nazionale dedicata all’albero

L’Ordine degli agronomi celebra la Giornata nazionale dedicata all’albero

Mangione: “Se adeguatamente pianificato, il verde produce importanti benefici per l’ambiente e la società”.

“Il nostro patrimonio arboreo riacquisisca la centralità che dovrebbe avere nel pensare alle città del futuro”. E’ questo l’appello lanciato dal presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei dottori Forestali, Maria Giovanna Mangione, a pochi giorni dal 21 novembre, giornata nazionale dedicata all’albero.  Una data che l’Ordine ha voluto celebrare con un incontro – in streaming – intitolato “Il patrimonio arboreo: il nostro passato, il nostro futuro”.Un incontro digitale che è destinato agli Agronomi e ai dottori Forestali ma non solo: ad esso potranno partecipare anche i sindaci, che sono stati invitati ad aderire.“Verde urbano pubblico e privato, ruralità e agricoltura – dice Mangione – non si improvvisano, ma si programmano nel tempo. I sindaci sono importanti perché devono capire che se non si progetta il verde in un piano pluriennale, si rischia sempre di fare interventi ‘di necessità’ che portano, per esempio, allo scempio delle capitozzature o alla sostituzione di alberi secolari con semplici arbusti solo perché questi richiedono meno manutenzione. Ad ogni stagione l’esecuzione di potature scorrette – prosegue Maria Giovanna Mangione – provoca danni economici enormi, oltre al danno paesaggistico e all’erosione del nostro patrimonio arboreo. Essendo la potatura un intervento che influisce sulle condizioni energetiche dell’albero, e può essere anche fonte di diffusione di patologie, è necessario che venga svolta solo da personale qualificato e che le Amministrazioni comunali adottino capitolati specifici, mettendoli a disposizione anche dei privati che ne facessero richiesta. I sindaci – continua – saranno inoltre sollecitati ad applicare quanto previsto dalla legge 10/2013, che li obbliga a piantare un albero per ogni nato, ma anche ad adottare misure essenziali quali il censimento del verde, il sistema informativo territoriale, il regolamento del verde e il bilancio arboreo, da far confluire in una visione d’insieme nella cornice di una corretta progettazione del verde pubblico, in un’ottica orientata alla sostenibilità ambientale ed economica. Se adeguatamente pianificato, progettato e gestito – conclude Mangione – il verde può svolgere molte funzioni e produrre importanti benefici per l’ambiente e, quindi, per la società”.