Lettera aperta al sindaco per fermare il degrado di via Vallicaldi

“Via Vallicaldi è la nostra via del campo”.Così l’Associazione Culturale Bacbac definisce, in una lettera al sindaco di Agrigento, la via che è stata il simbolo della rinascita del centro storico e che adesso purtroppo versa in un degrado che sembra inarrestabile. La lettera al primo cittadino, firmata tra gli altri da Onofrio Dispenza, Tano Siracusa, Enrico Montalbano,Vito Bianco,Giovanni Proietto, Lia Rocco, Adriana Iacono, Salvo Castellano, Andrea Gerlando Terrana, Beniamino Biondi, Araianna Aloisi, Amedeo Burgio, Vanessa Cacciatore, Alfonso Lentini, Nino Cuffaroinvita l’Amministrazione a prendere provvedimenti. “Gentile signor Sindaco,– scrivono – nell’estate del 2013 un gruppo di cittadini ha dato vita a un tentativo di recupero di una delle zone più degradate del centro storico, via Vallicaldi, la nostra via del Campo.
La zona venne ripulita, le discariche rimosse, si aprirono due spazi espositivi. Via Vallicaldi si è trasformata durante poche settimane in un informale laboratorio artistico con teatranti, architetti, pittori, fotografi, videomaker. Poi in agosto mister Thoms, uno dei più bravi muralisti italiani, è venuto a Vallicaldi realizzandovi uno spettacolare murales in una performance durata quattro giorni.
Sono passati sette anni, l’opera di Mister Thoms avrebbe bisogno di un intervento che rimedi almeno in parte all’inevitabile degrado, come peraltro Beniamino Biondi aveva previsto durante la precedente amministrazione. Erano stati presi contatti con l’Accademia, ma finora non se ne è fatto niente
”. Con la lettera viene allegato anche un video che documenta una più urgente necessità; quella di rimuovere la discarica che si è formata proprio sotto il murales.
Ci sono visitatori della città, informati dell’esistenza dell’opera di mister Thoms e che vi si recano per osservarla,– continua la lettera – costretti a contemplare un vero oltraggio prima ancora che all’arte alla decenza.
Il quartiere, dopo quell’estate, è tornato nell’abbandono di prima, ma quel murales e le poche altre tracce degli artisti agrigentini che sono ancora presenti fanno parte della storia recente e del patrimonio culturale della città, della sua memoria, e chissà che non possano indicare anche la strada per un futuro diverso.
Auspicando un generale risanamento del quartiere, già programmato otto anni fa e di cui non si è saputo più nulla, siamo certi che la sua Amministrazione provvederà con la dovuta urgenza alla rimozione delle discariche
”. La lettera al Sindaco, che in queste ore sta facendo il giro della Rete, è stata condivisa e commentata da molti. “Signor Sindaco – scrive nei commenti Vittorio Alessandro – non rimanga sordo a questo appello. Ne va non soltanto della nostra dignità, ma del cuore!”.