Leonardo Carpinteri e il futuro dei negozi di abbigliamento 

 

Sul futuro della moda se n’è parlato molto negli ultimi tempi, e le supposizioni sono molte. Dopo oltre un anno di telelavoro e molto tempo passato a casa sarà il trionfo del comfy e, cioè, degli abiti sportivi e comodi da indossare anche al lavoro o ad un aperitivo con gli amici. Considerata la minore capacità di spesa, anche i più attenti alle tendenze moda preferiranno comprare meno capi ma di qualità. In più, ci sarà più attenzione per tessuti naturali, poco lavorati e più sostenibili. E il futuro dei negozi di abbigliamento

 

  • Come immaginare il futuro del negozio di abbigliamento

 

È evidente, infatti, che gli store di catena e le boutique di alta moda sono destinati a cambiare: in molti casi, come in quello di Modes a Milano, la trasformazione è già cominciata e vedremo tra poco verso che direzione. 

Negli anni, i capi e accessori di moda sono stati tra gli oggetti più acquistati online dagli e-commerce delle case produttrici o dai grandi marketplace. Infatti, da questi è possibile approfittare di una più vasta varietà di scelta, della semplicità di acquisti conclusi in un click, di prezzi vantaggiosi e di ricevere comodamente a casa il proprio shopping. I fattori citati hanno portato al successo del fashion e-commerce e hanno reso indispensabile interrogarsi sul futuro del negozio di abbigliamento. 

Gli store più visionari e orientati al cliente puntano a giocare sulla componente esperienza. In boutique, come quella del gruppo Carpinteri in Piazza Risorgimento, saranno disponibili collezioni esclusive, acquistabili solo in negozio fisico. Si tratta di prodotti realizzati grazie alla collaborazione con artisti e fashion designer tra i più eclettici e che si trasformeranno in pezzi da collezione, da esibire come un vero e proprio cimelio. Più in generale, del resto, nel futuro del negozio di abbigliamento ci sarà la necessità di puntare sempre più sull’esperienza di brand e sul renderla memorabile. Ad esempio, si potrà puntare alla perdita di centralità di capi e accessori che, negli ambienti dello store, lasciano spazio a installazioni, performance artistiche o persino a un’esperienza d’acquisto basata sui cinque sensi.

Il negozio d’abbigliamento del futuro è, in altre parole, un concept vivo che di necessità dovrà mettere al centro i bisogni più latenti del consumatore, se vorrà invogliarlo a comprare. In più, non è detto, tra l’altro, che l’acquisto avverrà in loco: il futuro dello shopping, sostengono da tempo gli esperti, sarà sempre di più omnicanale. Leonardo Carpinteri, con MODES, è la dimostrazione di quanto accanto allo store fisico sia necessario ormai proporre l’alternativa dello shop online. Non è certo un caso se il catalogo dell’e-commerce di questo noto brand sia sempre più ricco e proponga oggi persino un’intera linea dedicata ai bambini: MODES Kids