L’endorsement dell’avvocato Taibi: “Teniamoci il nostro Morandi con le opportune riparazioni”

Nuovo ed endorsement a favore del viadotto Morandi di Agrigento.

“Ho seguito e seguo con molto interesse tutti gli interventi relativi all’abbattimento o meno del ponte “Morandi” di Agrigento. Apprezzo anzitutto i rilievi degli Ordini degli Architetti e degli Ingegnieri, molto oculati e che propendono per riparare il ponte e non abbatterlo.”

Ad intervenire sulla vicenda è l’avvocato Michelangelo Taibi (ex Presidente della Provincia di Agrigento): “Certi ambientalisti, poco preparati, propendono per l’abbattimento, ma si domanderanno gli stessi dove potrebbe sorgere una grande arteria sostitutiva e veloce? Certamente togliendo la Valle, e allora?”

Ed ancora: “Alcuni, emotivamente, guardando al disastro di Genova chiedono l’eliminazione del nostro “Morandi”. Si faccia però  attenzione: per il ponte di Genova in molti avevano segnalato i problemi strutturali. Per cui teniamoci il nostro Morandi con le opportune riparazioni e non priviamo questa arteria velocissima che facilita il traffico da Sciacca fino ad Agrigento”.

Intanto è in programma per domani 7 settembre alle ore 11, nella sala Giunta del Comune, il vertice voluto dal Sindaco di Agrigento Calogero Firetto per discuterne la questione:

Saranno presenti, oltre ai vertici di ANAS, rappresentanti della Soprintendenza dei Beni Culturali, l’ente Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, il Genio Civile e il Libero Consorzio di Agrigento. Si valuterà l’ipotesi della demolizione e di costruire un percorso alternativo. Una teoria molto cara al sindaco di Agrigento. L’ipotesi della demolizione non è da escludere, purché ci siano soluzioni alternative valide e risolutive, non come quella del ponte Petrusa. Suscita rabbia e tristezza in questo momento pensare a come l’Europa tutta abbia cambiato passo: porti, aeroporti, alta velocità, autostrade, nuove infrastrutture e perfino stadi. In Italia invece piangiamo ancora su vecchie opere che ci cadono addosso

“Abbiamo chiesto all’ANAS – ha detto il sindaco di Agrigento –  di predisporre un progetto preliminare per creare quella che potrebbe essere la viabilità alternativa al viadotto «Morandi». Un progetto preliminare da «incastonare» nel Prg. Piano dei lavori che servirà per programmare il futuro di Agrigento e dei Comuni attigui”. Una soluzione, però, che a detta dell’ordine degli ingegneri appare irrealizzabile per via dei tanti vincoli che insistono sul territorio.

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